CETRARO (Cs) – Il Comune di Cetraro continua a muoversi su un terreno finanziario estremamente fragile. Il dissesto finanziario dichiarato dall’amministrazione, guidata dall’allora sindaco Ermanno Cennamo, pesa come un macigno sulle casse dell’ente e, soprattutto, sulle tasche dei cittadini, chiamati a sostenere tasse e tributi locali ai massimi livelli per cinque anni, dal 2024 e fino al 2029.
In questo contesto, la Giunta comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Aieta, ha approvato una delibera (n. 3/2026) che autorizza il ricorso all’anticipazione di tesoreria fino a un milione di euro per il 2026. Una misura necessaria per garantire la liquidità indispensabile al pagamento degli stipendi, delle spese obbligatorie e dei debiti verso i fornitori. Una scelta definita prudente dall’Amministrazione, che avrebbe potuto richiedere somme ben più elevate, ma che resta comunque il segnale di una situazione di cassa ancora critica.
Il dissesto ha imposto al Comune un regime di estrema austerità, che però non sembra incidere in modo uniforme sulle priorità di spesa. Fa ancora discutere, infatti, la decisione dell’esecutivo di destinare oltre 13 mila euro all’organizzazione del Capodanno in Piazza del Popolo, un evento che ha registrato una grande partecipazione di pubblico e che ha rappresentato un momento di festa e aggregazione per la comunità.
Un successo sotto il profilo delle presenze, ma anche una scelta che ha alimentato polemiche, soprattutto se rapportata con i sacrifici imposti ai cittadini. In una fase in cui anche le famiglie più fragili sono chiamate a contribuire, la spesa per eventi pubblici viene vista da molti come un segnale contraddittorio.
Il rigore finanziario in vigore, infatti, colpisce tutti i cittadini ma in particolare le fasce più deboli della popolazione. Anche i nuclei familiari con ISEE pari a zero sono costretti a pagare il ticket della mensa scolastica, a dimostrazione di quanto il dissesto abbia ridotto al minimo i margini di intervento sociale del Comune.
Ben vengano, dunque, le iniziative di aggregazione e socialità, soprattutto in una comunità che ha bisogno di ritrovare coesione. Ma al tempo stesso cresce la richiesta di politiche concrete di sostegno per le persone più disagiate ed emarginate, che stanno pagando il prezzo più alto di una crisi finanziaria che si riflette ormai su ogni aspetto della vita quotidiana.
Nel frattempo, per far fronte alle esigenze immediate, la Giunta ha autorizzato anche l’uso temporaneo di fondi vincolati, da reintegrare non appena possibile. Una soluzione tampone che conferma come il dissesto non sia solo una questione contabile, ma una condizione destinata a segnare Cetraro ancora a lungo.
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