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Crotone, tentato omicidio nel traffico di droga: due arresti e sequestro di oltre tre chili di hashish. Ecco i dettagli

La Polizia ricostruisce l’agguato dell’8 novembre: colpito un trafficante campano, indagini su piazze di spaccio e collegamenti criminali. Le congratulazioni del Sottosegretario, Ferro

CROTONE – Un agguato armato nel cuore della città, un traffico di stupefacenti che intreccia Calabria e Campania e un’indagine complessa che porta a due arresti. (https://www.calabriainchieste.it/2026/01/13/crotone-tentato-omicidio-nel-quartiere-tufolo-farina-due-arresti-in-unoperazione-della-polizia-di-stato/). Dalla conferenza stampa appena conclusa, emergono nuovi dettagli sull’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Crotone, che ha individuato e arrestato i presunti responsabili del tentato omicidio avvenuto lo scorso novembre ai danni di un giovane trafficante di droga. Un episodio che riporta al centro dell’attenzione il ruolo strategico delle piazze di spaccio crotonesi e l’azione repressiva delle forze dell’ordine contro il narcotraffico.

Nel corso della mattinata odierna, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Crotone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due giovani crotonesi, ritenuti gravemente indiziati del reato di tentato omicidio. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica guidata dal procuratore Domenico Guarascio.

I fatti risalgono alla sera dell’8 novembre scorso, quando in località Farina di Crotone un pregiudicato di origini salernitane, giunto in città con un ingente carico di hashish, è stato raggiunto da numerosi colpi di pistola. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo trasportava oltre tre chili e mezzo di sostanza stupefacente, suddivisa in panetti, destinata probabilmente ad alimentare il mercato locale della droga.

L’agguato è stato particolarmente violento. La vittima è stata colpita in più parti del corpo da proiettili calibro 7,65 e, nell’immediatezza dei fatti, è stata trasferita d’urgenza all’ospedale “Pugliese” di Catanzaro, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per l’estrazione di un proiettile. Un intervento che si è rivelato decisivo per salvarle la vita.

Le indagini, avviate subito dopo il tentato omicidio, si sono concentrate sul contesto del traffico di sostanze stupefacenti e sulla gestione delle piazze di spaccio cittadine, ambito ritenuto centrale negli equilibri della criminalità organizzata locale. In particolare, l’attenzione degli investigatori si è focalizzata su possibili collegamenti con esponenti di spicco della criminalità campana, da tempo interessata alle rotte e ai mercati calabresi.

Un passaggio chiave dell’inchiesta ha riguardato l’analisi dei movimenti delle autovetture coinvolte. Gli investigatori sono riusciti a individuare un’auto che, nella giornata dell’8 novembre, aveva percorso più volte lo stesso itinerario e negli stessi orari del veicolo utilizzato dalla vittima. I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che l’autovettura era nella disponibilità degli odierni indagati.

Determinanti, ai fini della ricostruzione dei fatti, sono state la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza, le escussioni di persone informate sui fatti e le attività tecniche di intercettazione. Un lavoro investigativo minuzioso che ha consentito di delineare il quadro indiziario e di attribuire precise responsabilità in relazione al tentato omicidio.

Le risultanze raccolte dalla Squadra Mobile sono state quindi valutate e condivise dalla Procura della Repubblica di Crotone, che ha richiesto le misure cautelari successivamente accolte dal GIP. Gli arresti rappresentano un passaggio significativo in un’indagine che, secondo gli inquirenti, si inserisce in un più ampio disegno di contrasto al traffico di stupefacenti, considerato il vero “core business” delle organizzazioni criminali operanti nel territorio crotonese.

L’operazione conferma come il controllo delle piazze di spaccio resti uno dei principali fronti di scontro tra Stato e criminalità organizzata. In un territorio strategico come quello di Crotone, segnato da interessi illeciti e collegamenti interregionali, l’azione investigativa assume un valore che va oltre il singolo episodio, riaffermando il presidio della legalità e la capacità delle istituzioni di risalire la filiera del crimine, anche quando questa attraversa confini regionali.

Le congratulazioni del Sottosegretario, Wanda Ferro

“Congratulazioni alla Polizia di Stato di Crotone, guidata dal questore Renato Panvino, e agli investigatori della Squadra Mobile, per l’operazione che ha portato all’arresto dei due presunti responsabili del tentato omicidio avvenuto lo scorso novembre nel quartiere Tufolo-Farina».

Lo afferma, in una nota, il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro.

«Un’attività – aggiunge Ferro – che ha visto l’impiego di numerosi agenti e una serie di perquisizioni mirate, finalizzate alla ricerca di armi e sostanze stupefacenti e che hanno consentito di rinvenire, tra l’altro, quasi quattro chilogrammi di droga destinati ai mercati crotonese e campano.

Le indagini si sono concentrate sin da subito sul traffico di sostanze stupefacenti e sulla gestione delle piazze di spaccio crotonesi, facendo emergere collegamenti con esponenti di spicco della criminalità campana, su cui da tempo si concentra una particolare attenzione da parte della Questura di Crotone. Ne è scaturita un’azione investigativa efficace e puntuale, condotta con il coordinamento della Procura della Repubblica, guidata da Domenico Guarascio, che conferma la capacità di risposta dello Stato di fronte a gravi fatti criminali».