VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Un laboratorio scolastico può essere molto più di uno spazio didattico: può diventare un presidio di memoria, legalità e futuro. È il senso dell’intitolazione del nuovo laboratorio di enogastronomia dell’Ipalbtur “G. Trecroci” di Villa San Giovanni al giudice Antonino Scopelliti, evento che ha visto la partecipazione del sindaco metropolitano facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, insieme alle massime autorità civili, militari ed ecclesiastiche del territorio.

Una cerimonia sobria e partecipata, che ha unito il valore dell’istruzione tecnica di qualità al dovere della memoria civile.

La scelta di dedicare il nuovo laboratorio ad Antonino Scopelliti non è casuale. Magistrato integerrimo, ucciso nel 1991 per il suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata, Scopelliti rappresenta una delle figure più alte dello Stato repubblicano. Intitolargli uno spazio destinato alla formazione delle nuove generazioni significa affidare alla scuola un compito che va oltre l’insegnamento delle competenze: trasmettere valori, responsabilità e consapevolezza civica.

Durante la cerimonia, Carmelo Versace ha sottolineato il significato istituzionale e simbolico dell’iniziativa: «Ritengo sia un momento molto importante. Per noi istituzioni è fondamentale essere presenti, in questi momenti, al fianco della comunità studentesca».

Un passaggio che richiama un principio antico e sempre attuale: la scuola come luogo in cui lo Stato si rende visibile, concreto, vicino. Versace ha poi evidenziato come l’intitolazione sia frutto di una volontà condivisa tra istituzioni, scuola e territorio: «Si tratta di un momento fortemente voluto non solo da noi, ma anche dalla scuola e dal territorio, che si vuole legare ulteriormente al ricordo del giudice Antonino Scopelliti».

Un legame che non si esaurisce nel rito, ma che ambisce a diventare parte integrante del percorso formativo degli studenti. Il sindaco metropolitano facente funzioni ha richiamato con forza il valore testimoniale della figura di Scopelliti: «Un grande uomo dello Stato che con il suo lavoro e il suo sacrificio ha testimoniato i sani valori della democrazia contro ogni forma di criminalità».

Parole che restituiscono il senso profondo di un’intitolazione che non guarda al passato per nostalgia, ma per orientare il futuro. Particolarmente significativo l’auspicio rivolto agli studenti: «Auspico che tutti gli studenti che frequenteranno i nuovi locali del laboratorio di enogastronomia e di questo splendido istituto, si possano documentare sulla sua figura e sul suo impegno».

Un invito chiaro: studiare una professione senza perdere il contatto con la storia e con il dovere civico. Accanto al valore simbolico, c’è quello concreto dell’investimento sull’edilizia scolastica. Versace ha ricordato l’impegno della Città Metropolitana nel garantire strutture e dotazioni adeguate: «Come Città metropolitana abbiamo fatto di tutto affinché questo istituto potesse avere sempre il meglio in termini di locali e dotazioni per i tanti studenti che lo frequentano ogni giorno».

Un’affermazione che richiama una visione tradizionale ma lungimirante della scuola pubblica: infrastrutture solide, attrezzature moderne, continuità istituzionale. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il prefetto Clara Vaccaro, accolta dalla dirigente scolastica Enza Loiero, insieme al dirigente del settore Edilizia scolastica della Città Metropolitana, Giuseppe Mezzatesta. Una partecipazione ampia e qualificata, che conferma l’attenzione delle istituzioni verso un presidio formativo strategico per il territorio dello Stretto.

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