TAVERNA – Lo sport come eredità morale, la competizione come linguaggio universale della memoria. A Taverna, domenica 11 gennaio 2026, il tiro con l’arco ha saputo unire agonismo e sentimento nel primo Memorial Giuseppe Pascuzzi, una manifestazione che ha trasformato una gara in un momento di condivisione collettiva. Nella struttura sportiva di via Frangipane, atleti, dirigenti e istituzioni si sono ritrovati per rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente la vita sportiva cittadina.

L’evento, organizzato dalla A.S.D. Arcieri Club Lido, è nato dalla forte volontà del vicepresidente Edoardo Poerio Piterà, che ha creduto sin dall’inizio nel valore simbolico e sportivo dell’iniziativa. Nonostante le rigide temperature invernali, la partecipazione è stata significativa, con la presenza di atleti provenienti da diverse società e da più province calabresi, a testimonianza di un movimento vivo e in crescita.

La direzione di gara, affidata al giudice di gara Eleonora Socievole, ha garantito lo svolgimento regolare di una competizione articolata in due turni, al termine dei quali gli Arcieri Club Lido hanno raccolto risultati di assoluto rilievo. Un medagliere che conferma la solidità tecnica e il lavoro svolto dalla società sul piano giovanile e agonistico.

A conquistare l’oro nella divisione compound Juniores è stata Anastasia Poerio Piterà, mentre la compagna di squadra Sofia Sgotto ha dominato la divisione olimpica Allieve, salendo anch’essa sul gradino più alto del podio. Successo anche per Alessandro Poerio Piterà nell’arco nudo, così come per Letizia Lizzio nella stessa classe e divisione. A completare il quadro dei piazzamenti, il bronzo di Maurizio Sgotto nell’arco nudo Master, che ha arricchito ulteriormente il bilancio complessivo della società organizzatrice.

Numeri e risultati, però, raccontano solo una parte della giornata. Il Memorial è stato soprattutto un momento di riconoscenza verso Giuseppe Pascuzzi, storico delegato allo sport del Comune di Taverna, figura unanimemente stimata per la sua passione trasversale e il suo impegno costante. Al termine della gara, dopo l’esecuzione dell’inno nazionale, il vicepresidente Poerio Piterà, a nome dell’intera società, ha consegnato una pergamena ricordo a Maria Garofalo, moglie di Pascuzzi, in un momento di intensa partecipazione emotiva.

Presenti anche diverse autorità civili e sportive, tra cui i consiglieri comunali Vladimir Vavalà e Lia Salvatore e il consigliere federale Alessandro Albanese, a sottolineare il riconoscimento istituzionale di un’iniziativa capace di coniugare sport, territorio e memoria.

Nel suo intervento, Edoardo Poerio Piterà ha ricordato con parole sentite il profilo umano e sportivo di Pascuzzi:

«Pepè – come era chiamato da tutti – è stato un punto di riferimento per lo sport a Taverna. Amava tutte le discipline, dalla pallavolo al basket, che praticava con passione, fino al tiro con l’arco. Non mancava occasione per informarsi sui risultati dei nostri ragazzi: era sempre il primo a chiamarmi dopo un successo, anche a livello nazionale. Era uno sportivo vero, senza distinzioni, una persona di sani valori morali, disponibile e capace di trovare sempre una soluzione. Un autentico Uomo di Sport».

Il Memorial Giuseppe Pascuzzi ha dimostrato come lo sport, quando è radicato nella comunità, sappia andare oltre la classifica e il podio. A Taverna, il tiro con l’arco si è fatto veicolo di memoria e di futuro, ricordando chi ha costruito le basi e offrendo ai più giovani un esempio concreto di passione e dedizione. Un percorso che proseguirà già domenica 18 gennaio con un nuovo appuntamento commemorativo, dedicato a Giorgia e Mattia, “Gli Angeli del sorriso”: perché la tradizione sportiva, quando è autentica, non si limita a celebrare il passato, ma continua a generare senso e responsabilità.