REGGIO CALABRIA – Un ritrovamento silenzioso, nel cuore di una zona quotidianamente attraversata da residenti e turisti, ha interrotto il pomeriggio di Reggio Calabria. In via Zerbi, a pochi passi da piazza Indipendenza e dal lungomare Falcomatà, il cadavere di un uomo è stato scoperto all’interno di un sottoscala.

Il rinvenimento è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri. Secondo le prime informazioni, il corpo appartiene a un uomo di apparente età compresa intorno ai quarant’anni. Al momento del ritrovamento, la vittima non aveva con sé documenti, circostanza che ha reso impossibile una immediata identificazione. Un dettaglio non secondario, che complica il lavoro degli inquirenti e allunga i tempi per restituire un nome e una storia a chi, al momento, resta una presenza senza identità.
Le prime valutazioni effettuate sul posto indicano che il decesso risalirebbe a uno o due giorni prima della scoperta. Il corpo era riverso a terra in un sottoscala, uno spazio marginale, appartato, che difficilmente attira l’attenzione dei passanti. Proprio questa collocazione spiega perché la presenza dell’uomo non sia stata notata prima, nonostante la centralità dell’area e il costante via vai che caratterizza la zona.
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti gli agenti delle Volanti e della Polizia locale, che hanno immediatamente delimitato l’area per consentire gli accertamenti. Presenti anche gli operatori della Polizia Scientifica, impegnati nei rilievi tecnici, e il medico legale, chiamato a effettuare un primo esame esterno del corpo. Da questo primo riscontro non sarebbero emersi segni evidenti di violenza, elemento che, pur non escludendo alcuna ipotesi, orienta inizialmente verso cause di morte non riconducibili a un’aggressione.
Le indagini sono state assunte dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria, che coordinerà gli approfondimenti investigativi. In casi come questo, la prassi prevede una serie di verifiche incrociate: dalla consultazione delle banche dati sulle persone scomparse, all’analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nella zona, fino alla ricostruzione delle ultime ore di vita della vittima attraverso eventuali testimonianze.
L’autopsia, che verrà disposta nelle prossime ore dall’autorità giudiziaria, sarà determinante per chiarire le cause esatte del decesso. Solo l’esame autoptico potrà stabilire se si sia trattato di un malore improvviso, di una morte per cause naturali o se vi siano elementi, al momento non visibili, che suggeriscano uno scenario diverso. In parallelo, proseguono gli accertamenti per l’identificazione dell’uomo, un passaggio fondamentale anche per informare eventuali familiari.