AMANTEA (CS) – Un grande evento scientifico, di rilevanza nazionale, patrocinato dalle principali istituzioni della ricerca italiana, con un forte ritorno culturale e mediatico per il territorio e senza alcun costo per le casse comunali.
Eppure, Amantea avrebbe detto no. È questa, in sintesi, la vicenda denunciata pubblicamente da Simone Vairo, esponente di Idm Italia del Meridione e coordinatore di zona per i nove comuni del comprensorio amanteano, che punta il dito contro il sindaco Vincenzo Pellegrino e l’attuale amministrazione comunale, accusati di aver perso un’occasione strategica per la città.
«Vorrei portare alla vostra attenzione un fatto che, a mio avviso, la cittadinanza di Amantea dovrebbe conoscere ed esprimere le proprie considerazioni, perché emblematico della pochezza e della totale mancanza di visione dell’attuale e fallimentare amministrazione che dovrebbe governare la città», esordisce Vairo.
«Il presidente dell’associazione Donne fra le Stelle, attiva da oltre sei anni nella divulgazione scientifica a livello nazionale, ha interesse a organizzare un grande evento proprio nella nostra città. Per questo motivo vengono inoltrati più inviti al sindaco che invece snobba e non risponde. Già nel 2022 una delle edizioni del Festival si è svolta proprio ad Amantea, non senza difficoltà e, di fatto, senza alcun supporto da parte dell’attuale amministrazione comunale, ma come in tutte le cose è ormai scontato che ciò che loro non riescono a fare non debbano farlo nemmeno gli altri e così perderlo tutti».
E, ancora: «Lo scorso ottobre l’associazione ha formalmente proposto al sindaco Pellegrino l’organizzazione ad Amantea di una grande manifestazione scientifica sul rischio sismico e vulcanico in Calabria, con la partecipazione straordinaria del prof. Mario Tozzi (conduttore di Sapiens su Rai Tre). “Grande risalto mediatico per la nostra città”. Un evento di altissimo profilo, patrocinato da MUR, INGV, CNR, Protezione Civile, con Rai Tre media partner, il coinvolgimento della Regione Calabria, degli Ordini professionali di ingegneri e geologi, e con l’installazione di una mostra INGV dedicata alle scuole e alla cittadinanza. Il tutto a costo ZERO per il Comune di Amantea».
All’ente veniva richiesto esclusivamente «di mettere a disposizione il Campus Temesa: ogni altra spesa, incluse pulizie e logistica, sarebbe stata interamente a carico della nostra associazione e degli enti coinvolti. Questo è stato messo nero su bianco in modo ufficiale altrimenti poi definiscono falsari chi dice la verità a differenza loro che di fesserie ne dicono a volontà. Secondo voi com’è andata? Si farà ad Amantea? No».
Vairo, rincara la dose «sembra, e chiedo conferma a colui che dovrebbe fare e saper fare in città, che il sindaco abbia rifiutato l’evento sostenendo che, essendo il Comune in dissesto, non poteva aderire all’iniziativa — ignorando deliberatamente il fatto che non vi fosse alcun onere economico per l’ente. Stiamo scherzando? O siete buoni a spendere male i soldi dei sacrifici dei cittadini contribuenti?».
Di fronte a questa chiusura «incomprensibile, senza nessuna attenzione nella lettura della richiesta, e dopo aver continuamente insistito a fin di bene. L’associazione ha deciso di promuovere l’evento all’Università della Calabria, che ha ovviamente aderito e dove si terrà regolarmente il 7 maggio 2026 presso l’Aula Magna dell’Università di Cosenza. Invito tutti a partecipare in quanto si parlerà “del nostro territorio”».
Magari, ha ironizzato a conclusione Vairo «il sindaco andrà dicendo di aver preso parte ad un evento importante per il nostro territorio. Credo che questo episodio descriva perfettamente che tipo di sindaco di amministratori abbiano votato gli amanteani: privo di lungimiranza, senza attenzione per la cultura, la scienza, la prevenzione e la formazione dei giovani, anche quando tutto questo viene offerto gratuitamente e con un ritorno enorme di immagine e contenuti per il territorio di Amantea».
Infine: «Alla dolcissima Maria Mendicino, spero che il Vincenzo Pellegrino Sindaco faccia chiarezza sulla vicenda e nell’interesse dell’opinione pubblica che non lo riconosce più si dimetta in tempi brevi così da andare al voto già nei prossimi mesi prima di morire agonizzanti e isolati da tutto ciò che con voi perdiamo».
In gioco non c’è soltanto un evento mancato, ma il rapporto tra amministrazioni locali e opportunità culturali, scientifiche e formative offerte gratuitamente da soggetti qualificati. In territori che faticano a trattenere giovani, competenze e occasioni di crescita, rinunciare a iniziative di questo livello rischia di diventare un’abitudine pericolosa. La scienza e la prevenzione non sono un lusso: sono un investimento sul futuro. E quando il futuro bussa alla porta, ignorarlo può avere un costo ben più alto di quello che non si è voluto sostenere.
stefaniasapienza@calabriainchieste.it









































