Carabinieri Cosenza

CAMIGLIATELLO SILANO (CS) – Un boato nel cuore della notte, poi il silenzio spezzato dall’arrivo delle forze dell’ordine. Camigliatello Silano, località simbolo del turismo montano calabrese, si è risvegliata con i segni evidenti di un nuovo assalto criminale. Nel mirino dei ladri è finito l’unico sportello bancomat della zona, quello dell’Istituto Monte dei Paschi di Siena, collocato sul corso principale della frazione di Spezzano della Sila. Un episodio che si inserisce in una scia preoccupante di furti con esplosivo che sta interessando la provincia di Cosenza, alimentando timori e interrogativi sulla sicurezza dei territori più piccoli.

Il colpo sarebbe stato messo a segno intorno alle 2:50 della notte appena trascorsa. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, i malviventi avrebbero agito con rapidità e precisione, utilizzando la ormai collaudata tecnica dell’esplosivo. Un’azione violenta che ha consentito di divellere il bancomat e asportare il contenitore del denaro, causando al tempo stesso ingenti danni alla struttura che ospita lo sportello automatico.

L’esplosione ha avuto un impatto significativo non solo sull’edificio, ma anche sul contesto urbano circostante, in una zona centrale e frequentata, soprattutto nei periodi di alta stagione turistica. Al momento non è stato ancora quantificato il bottino, elemento che lascia aperti diversi interrogativi sulla reale entità del colpo.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della Stazione di Camigliatello Silano, supportati dai militari del Comando provinciale di Cosenza. Presenti anche i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area, e la polizia municipale, che ha collaborato per la gestione della viabilità e dei rilievi preliminari.
Gli accertamenti sono tuttora in corso.

Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle eventuali telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e raccogliendo ogni elemento utile a ricostruire la dinamica dell’assalto e individuare i responsabili. Non si esclude che il colpo possa essere ricondotto a gruppi organizzati già attivi sul territorio, specializzati in furti con esplosivo ai danni di Atm.

Quello di Camigliatello Silano non è un episodio isolato. Con l’assalto della scorsa notte sale infatti a sette il numero dei furti con esplosivo registrati in provincia di Cosenza negli ultimi mesi. Una sequenza che sta generando un crescente senso di insicurezza, soprattutto nei piccoli comuni e nelle località periferiche, dove la presenza di un solo sportello bancomat rappresenta un servizio essenziale per residenti, operatori economici e turisti.

La scelta di colpire centri di dimensioni ridotte non appare casuale. Si tratta spesso di aree meno presidiate nelle ore notturne, dove l’azione criminale può contare su tempi rapidi e su una minore probabilità di intervento immediato. Al tempo stesso, la distruzione degli sportelli automatici comporta disagi prolungati per la popolazione, costretta a spostarsi verso altri comuni per operazioni bancarie di base.

L’assalto al bancomat di Camigliatello Silano è l’ennesimo segnale di una criminalità che evolve e colpisce con modalità sempre più aggressive. Di fronte a una sequenza di episodi che non può più essere considerata episodica, la sfida è trovare un equilibrio tra tradizionale presidio del territorio e nuove forme di prevenzione. Perché la sicurezza, soprattutto nei piccoli centri, resta una condizione imprescindibile per il futuro delle comunità locali.