CETRARO (Cs) – Un nuovo e pesante campanello d’allarme si abbatte sulle già fragili finanze del Comune di Cetraro. Dopo l’anticipazione in esclusiva di Calabria Inchieste arriva ora la dura presa di posizione del coordinamento cittadino di Italia del Meridione, che denuncia un ulteriore indebitamento dell’Ente per circa un milione di euro e accusa l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Aieta, di aver operato “in tutta segretezza”.
Nel mirino del partito c’è la Deliberazione di Giunta n. 03 dell’8 gennaio 2026, pubblicata all’Albo Pretorio, con la quale viene autorizzato il Tesoriere comunale ad utilizzare, in termini di cassa, entrate con vincoli di destinazione, ai sensi dell’articolo 195 del Testo Unico degli Enti Locali. Una scelta che, secondo Italia del Meridione, certifica una grave e persistente crisi di liquidità.
“L’assenza di Cassa, nei Comuni in stato di dissesto, è uno dei problemi gestionali più difficili da affrontare, in quanto si materializza nel bel mezzo del processo di risanamento delle Casse comunali”, si legge nel comunicato.
Secondo il partito, il ricorso a risorse vincolate rischia di produrre un nuovo squilibrio di bilancio, nonostante l’approvazione dell’“Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato 2024-2026”, votata dal Consiglio comunale con Deliberazione n. 37 e successivamente avallata dal Decreto Ministeriale del 12 marzo 2025.
“L’utilizzazione di risorse con vincoli di destinazione viene interpretata come un ennesimo debito, contratto dopo l’approvazione dell’Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato”, denuncia il coordinamento.
Le conseguenze paventate sono pesanti: difficoltà nell’erogazione dei servizi primari, rischio sui trasferimenti statali, impossibilità di accedere a nuovi finanziamenti sovracomunali e, aspetto tutt’altro che marginale, pericolo per il pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali.
“L’insufficiente disponibilità di Cassa, qualora non sanata, potrebbe non consentire l’erogazione dei servizi essenziali e mettere in pericolo l’erogazione degli stipendi degli impiegati comunali”, avverte il partito.
Italia del Meridione chiede al sindaco e alla Giunta di assumersi la responsabilità politica di spiegare pubblicamente le cause di questo nuovo indebitamento, maturato “nel breve volgere di un anno” e in un contesto che avrebbe dovuto essere di risanamento.
Accanto alla questione finanziaria, il comunicato rilancia una denuncia di carattere sociale e politico, legata all’aumento delle tariffe del servizio mensa e del trasporto scolastico.
“Prende sempre più rilievo politico quel processo di discriminazione sociale sorto nella nostra città a seguito delle violazioni del diritto allo studio dei giovanissimi studenti della scuola dell’obbligo”, scrive il coordinamento, parlando di tariffe “insostenibili per le famiglie più indigenti”.
Secondo il partito, su questi temi l’Amministrazione avrebbe risposto con “atteggiamenti di manifesta irritazione e totale indifferenza”, rifugiandosi “nel silenzio più tombale e vergognoso per la nostra storia democratica”.
Ora, la richiesta è chiara: trasparenza totale.
“La credibilità dell’attuale Amministrazione comunale non potrà che misurarsi sull’operazione trasparenza, riguardante la pubblicizzazione delle cause che hanno determinato l’assenza di liquidità nei forzieri del Palazzo di Città”.
Un confronto politico che, dopo mesi di silenzio, sembra destinato ad accendersi. Resta da capire se Cetraro continuerà a rappresentare, come scrive amaramente il partito, “una città che non c’è”, o se finalmente si aprirà una fase di chiarezza istituzionale su conti, responsabilità e futuro dell’Ente.
fiorellasquillaro@calabriainchieste.it








































