CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Un controllo di routine alla circolazione stradale si è trasformato in un episodio di grave tensione e pericolo per l’incolumità degli operatori. Nel pomeriggio di ieri, 15 gennaio 2025, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano hanno arrestato un uomo di 43 anni, residente nella frazione marina di Schiavonea, gravemente indiziato dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e di lesioni. Un intervento che si inserisce nel più ampio quadro delle attività di controllo del territorio coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari.
L’episodio si è verificato durante un servizio ordinario di vigilanza stradale, svolto dai militari dell’Arma nell’esercizio delle funzioni di Polizia giudiziaria, sotto il coordinamento della Procura guidata dal procuratore capo Alessandro D’Alessio. I Carabinieri hanno intimato l’alt a un ciclomotore condotto da un uomo già noto alle forze dell’ordine.
Dopo un primo momento di esitazione, il conducente ha apparentemente assecondato il controllo, fermando il mezzo. Un atteggiamento che ha indotto il capopattuglia ad avvicinarsi per procedere alle verifiche di rito. Ma quella che sembrava una collaborazione si è rivelata solo un espediente: improvvisamente l’uomo ha riavviato il ciclomotore e si è lanciato in avanti, urtando il militare che gli si era posto davanti.
L’impatto ha provocato la perdita di controllo del mezzo e la caduta del conducente sull’asfalto. Nonostante ciò, l’uomo non ha desistito: rialzatosi, si è scagliato contro i Carabinieri nel tentativo di sottrarsi definitivamente al controllo e guadagnare la fuga verso le campagne circostanti. Un’azione concitata, che ha costretto i militari a intervenire con decisione per immobilizzarlo e scongiurare ulteriori rischi.
Nel corso della colluttazione, entrambi i Carabinieri hanno riportato lesioni personali. Secondo quanto emerso, alcune di queste comportano tempi di guarigione non brevi, a testimonianza della violenza dell’azione subita. Il 43enne, al contrario, non avrebbe riportato conseguenze fisiche rilevanti.
Una volta bloccato, l’uomo è stato condotto presso la sede dei militari operanti, dove è stato formalmente dichiarato in stato di arresto per le ipotesi di reato contestate. Successivamente, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, rimanendo a disposizione della Procura della Repubblica di Castrovillari per gli ulteriori sviluppi dell’indagine.
L’episodio riporta tuttavia l’attenzione su un tema ricorrente: i rischi quotidiani affrontati dalle forze dell’ordine durante attività apparentemente ordinarie, come i controlli stradali. Azioni che rappresentano un presidio fondamentale di legalità e sicurezza, ma che non di rado espongono gli operatori a situazioni imprevedibili e potenzialmente letali.









































