VIBO VALENTIA – È un gesto antico e sempre nuovo, quello della consegna delle mostrine: pochi istanti che segnano il passaggio dalla formazione all’assunzione piena di responsabilità. Nella mattinata odierna, nel piazzale della Scuola Allievi Agenti “Andrea Campagna” di Vibo Valentia, 233 agenti in prova del 231° Corso hanno ricevuto gli alamari, suggellando la conclusione del primo semestre di addestramento. Un momento solenne, carico di emozione e di significato istituzionale, che riafferma il valore della tradizione e lo proietta nel futuro del servizio pubblico.

La cerimonia si è svolta alla presenza delle massime autorità provinciali della Polizia di Stato: il Questore della Provincia di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, il Direttore della Scuola, Pasquale Ciocca, e il Presidente dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato – Sezione di Vibo Valentia. Un contesto formale e partecipato, in cui la disciplina e il senso dello Stato hanno trovato una rappresentazione concreta e condivisa.

Protagonisti assoluti, gli allievi del 231° Corso: giovani donne e uomini provenienti da ogni parte d’Italia, uniti da un percorso di formazione rigoroso che, nei primi sei mesi, ha coniugato preparazione teorica, addestramento operativo e costruzione di un’etica professionale fondata sul rispetto della legge e dei cittadini. La consegna delle mostrine non è un semplice atto simbolico: è il riconoscimento di un cammino intrapreso con impegno e sacrificio, il segno visibile di un’identità che si consolida.

Particolarmente sentita la presenza dei familiari, molti dei quali hanno assistito alla cerimonia con palpabile commozione. In diversi casi, tra il pubblico non sono mancati genitori o parenti in divisa, testimoni di un passaggio di consegne ideale tra generazioni di poliziotti. Un filo che lega il passato al presente e che rafforza il senso di appartenenza a un’istituzione che, nel tempo, ha saputo rinnovarsi senza smarrire i propri valori fondanti.

Il momento più solenne è stato preceduto dalle note dell’Inno d’Italia, che hanno accompagnato l’ingresso degli allievi e creato un clima di composta partecipazione. Un rituale che richiama la dimensione nazionale del servizio di polizia e ribadisce il legame indissolubile tra chi indossa la divisa e la Repubblica che rappresenta. In quel silenzio attento, rotto solo dalla musica e dagli applausi, si è concentrato il senso profondo della giornata.

Nel suo intervento, il Questore Ruperti ha richiamato il valore della responsabilità che deriva dall’indossare gli alamari, sottolineando come la professionalità e l’equilibrio siano qualità imprescindibili per chi è chiamato a garantire sicurezza e legalità. Il Direttore Ciocca ha evidenziato il ruolo centrale della formazione, definendola “la base su cui si costruisce una carriera al servizio dello Stato”, mentre il rappresentante dell’ANPS ha ricordato il legame tra chi ha servito e chi si appresta a farlo, in una continuità che è anche memoria e esempio.

La Scuola “Andrea Campagna” di Vibo Valentia si conferma così un presidio formativo di primo piano nel panorama nazionale della Polizia di Stato. Non solo luogo di addestramento tecnico, ma spazio di crescita civile e professionale, in cui si trasmettono regole, metodo e senso del dovere. In un tempo segnato da rapide trasformazioni sociali, la solidità della preparazione resta un elemento irrinunciabile.

La consegna delle mostrine al 231° Corso non è soltanto la conclusione di una fase formativa, ma l’inizio di un percorso che chiama ciascun agente a coniugare tradizione e innovazione, fermezza e ascolto. In quei piccoli segni appuntati sull’uniforme si riflette una promessa: servire lo Stato con onore, oggi come ieri, guardando con responsabilità alle sfide di domani.