BORGIA (Cz) – Dove abitualmente si cerca silenzio, raccoglimento e parole di pace, si è consumato un episodio che ha lasciato una comunità intera senza fiato. Momenti di forte tensione e apprensione hanno preceduto la messa vespertina delle ore 18 nella parrocchia di San Giovanni Battista, trasformando l’attesa della celebrazione in una scena di sconcerto collettivo. Un’aggressione improvvisa, avvenuta davanti a numerosi fedeli, ha avuto come bersaglio il parroco, don Roberto Celia, scosso ma immediatamente soccorso dai presenti.
Secondo una prima ricostruzione, l’episodio si è verificato pochi minuti prima dell’inizio della funzione religiosa. La chiesa era già affollata: fedeli seduti ai banchi, gruppi parrocchiali pronti ad animare la liturgia, il clima tipico del tardo pomeriggio festivo. In questo contesto ordinario, una donna ha fatto improvvisamente irruzione all’interno del Duomo, attirando l’attenzione di tutti.
La signora, visibilmente agitata, avrebbe pronunciato ad alta voce alcune frasi rivolte direttamente al parroco, don Roberto Celia, subentrato da alcuni mesi alla guida della comunità. Parole che, per tono e contenuto, hanno immediatamente destato preoccupazione tra i presenti. Subito dopo, la donna si sarebbe diretta con passo rapido verso la sagrestia, senza che nessuno riuscisse a fermarla o a comprenderne fino in fondo le intenzioni.
È proprio all’interno della sagrestia che la situazione è degenerata. Qui, secondo quanto riferito dai testimoni, la donna avrebbe dato in escandescenze, continuando a inveire verbalmente contro il sacerdote. In pochi istanti, l’aggressione verbale si sarebbe trasformata in violenza fisica: don Roberto sarebbe stato colpito in pieno volto, riportando anche la rottura degli occhiali. Un gesto tanto rapido quanto inatteso, che ha impedito qualsiasi tentativo immediato di mediazione.
L’intera scena si sarebbe svolta nell’arco di pochi minuti, ma sufficienti a lasciare un segno profondo tra i presenti. I fedeli, che poco prima si preparavano all’ascolto della Parola, si sono ritrovati testimoni di un atto di violenza in un luogo simbolo di accoglienza e dialogo. Alcuni membri dei gruppi parrocchiali sono accorsi verso la sagrestia, mentre in chiesa si diffondeva un clima di incredulità e paura.
Subito dopo l’accaduto è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, giunte per riportare la calma e avviare gli accertamenti del caso. Restano ora da chiarire le motivazioni del gesto e le condizioni della donna coinvolta, così come eventuali precedenti episodi che possano aiutare a inquadrare l’accaduto. Don Roberto, seppur scosso, non avrebbe riportato gravi conseguenze fisiche, ma l’impatto emotivo dell’aggressione è apparso evidente.









































