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Catanzaro apre la strada alla gestione unica dell’acqua: al via il subentro di Sorical nel servizio idrico

Dal secondo semestre 2026 il capoluogo sarà il primo comune calabrese coinvolto nel passaggio operativo previsto dal cronoprogramma Arrical

Lavori in un acquedotto

CATANZARO – La gestione dell’acqua, bene pubblico per eccellenza, entra in una nuova fase a Catanzaro. È ufficialmente partita l’operazione di subentro di Sorical nel servizio idrico cittadino, un passaggio che segna l’avvio concreto del percorso verso la gestione unitaria del servizio idrico integrato in Calabria. Il capoluogo regionale diventa così il primo comune interessato dal processo di transizione, destinato a ridisegnare assetti organizzativi, modalità di gestione e prospettive di investimento in un settore strategico per cittadini ed enti locali.

Il subentro di Sorical avverrà a partire dal secondo semestre del 2026, secondo il nuovo cronoprogramma definito e approvato dal Consiglio direttivo di Arrical, l’Autorità regionale per le risorse idriche e i rifiuti. Un calendario che scandisce tappe precise e che punta a garantire un passaggio graduale, evitando discontinuità nel servizio e assicurando la necessaria fase di accompagnamento amministrativo e tecnico.

Le attività preliminari sono state al centro di un primo confronto istituzionale che ha visto seduti allo stesso tavolo il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, gli assessori Pasquale Squillace e Luisa Lacava, l’amministratore unico di Sorical Cataldo Calabretta e il direttore generale Paolo Marati. Un incontro interlocutorio ma significativo, volto a definire il perimetro delle azioni da intraprendere e a condividere obiettivi e responsabilità di un’operazione complessa, che incide su uno dei servizi essenziali per la collettività.

Il subentro nella gestione operativa del servizio idrico integrato riguarderà in primo luogo la bollettazione. Sorical assumerà progressivamente la gestione dei rapporti con l’utenza, puntando alla regolarizzazione delle posizioni e al recupero della morosità, un nodo storico per molti comuni calabresi e una delle principali cause di squilibrio finanziario nei bilanci locali. La riscossione più efficiente rappresenta infatti una condizione necessaria per garantire sostenibilità economica e capacità di investimento nel medio-lungo periodo.

Parallelamente, il passaggio interesserà gli aspetti tecnici della gestione delle reti idriche locali: manutenzione, controllo delle perdite, razionalizzazione dei flussi e organizzazione del personale addetto al servizio. Un cambio di passo che mira a superare la frammentazione gestionale che ha caratterizzato il settore per decenni, con effetti spesso negativi in termini di qualità del servizio e costi complessivi.

L’amministrazione comunale di Catanzaro, attraverso i settori competenti, affiancherà Sorical in tutte le fasi del percorso, con l’obiettivo dichiarato di completare le procedure di trasferimento delle funzioni entro la prossima estate. Un lavoro congiunto che punta a mettere a sistema competenze, dati e risorse, evitando sovrapposizioni e garantendo continuità operativa durante la transizione.

Il processo di gestione unitaria del servizio idrico integrato in Calabria, di cui Catanzaro rappresenta il primo banco di prova, porta con sé una serie di vantaggi strutturali. Dal punto di vista organizzativo, si punta a una maggiore efficienza e a una riduzione dei costi, grazie a economie di scala e a una governance più lineare. Dal punto di vista tecnico, la razionalizzazione dei flussi idrici e una pianificazione unitaria degli interventi possono contribuire a ridurre dispersioni e criticità croniche delle reti.

Per il Comune di Catanzaro, l’operazione si traduce in un duplice beneficio. Da un lato, sono attesi risparmi significativi sul bilancio comunale, alleggerito da oneri gestionali che in passato hanno inciso in modo rilevante sulle finanze dell’ente. Dall’altro, il subentro di Sorical apre la possibilità di accedere a maggiori investimenti e risorse, grazie a una guida operativa in grado di intercettare finanziamenti e programmare interventi su scala regionale.

Dopo questo primo momento di confronto, sono già previsti ulteriori tavoli di lavoro per definire con maggiore puntualità le prossime attività, nel rispetto degli impegni fissati dal cronoprogramma Arrical. Un percorso che richiede rigore amministrativo, capacità di coordinamento e una comunicazione trasparente con cittadini e utenti, chiamati a essere parte attiva di un cambiamento che tocca direttamente la vita quotidiana.

La scelta di partire da Catanzaro non è casuale: il capoluogo diventa laboratorio e cartina di tornasole di una riforma attesa da anni. Se il passaggio sarà gestito con metodo e visione, la gestione unica dell’acqua potrà finalmente coniugare efficienza, sostenibilità e tutela di un bene che, per sua natura, non ammette improvvisazioni ma richiede continuità, competenza e responsabilità.