Home Cronache Addio a Rocco Commisso, orgoglio calabrese e protagonista dell’imprenditoria globale

Addio a Rocco Commisso, orgoglio calabrese e protagonista dell’imprenditoria globale

Il cordoglio del presidente del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio per la scomparsa di un uomo simbolo di successo, identità e valori

COSENZA – La Calabria saluta uno dei suoi figli più illustri, una figura capace di unire mondi lontani senza mai smarrire il senso delle proprie radici. La scomparsa di Rocco Commisso (https://www.calabriainchieste.it/2026/01/17/fiorentina-in-lutto-e-morto-il-presidente-rocco-commisso/), imprenditore di origine calabrese e protagonista di primo piano dell’economia internazionale, lascia un vuoto profondo non solo nel panorama imprenditoriale e sportivo, ma anche nella memoria collettiva di una terra che in lui ha sempre riconosciuto un esempio autentico di riscatto e appartenenza.

Nato a Marina di Gioiosa Ionica, Rocco Commisso ha incarnato una delle storie più emblematiche dell’emigrazione italiana del Novecento. Partito giovanissimo per gli Stati Uniti, ha costruito oltreoceano un percorso imprenditoriale di straordinario successo, affermandosi come figura di riferimento nel settore delle telecomunicazioni e della finanza. Un’ascesa fondata su competenza, visione e lavoro instancabile, ma soprattutto su un sistema di valori che non ha mai rinnegato le proprie origini.

Il legame con la Calabria, infatti, non è mai stato un elemento marginale o puramente simbolico. Al contrario, Commisso ha sempre rivendicato con orgoglio la propria identità, facendone un tratto distintivo del suo percorso umano e professionale. Sacrificio, determinazione, rispetto delle persone e attenzione alle comunità: principi che hanno guidato le sue scelte e che lo hanno reso, agli occhi di molti, un modello credibile e lontano da ogni retorica.

In questo solco si inserisce anche il rapporto di stima sincera e amicizia che lo ha legato al presidente del Cosenza Calcio, Eugenio Guarascio. Un rapporto – come fa notare lo stesso Guarascio in una nota – fondato su una comune appartenenza e su una visione condivisa dello sport, inteso non solo come competizione, ma come responsabilità sociale, passione popolare e strumento di identità collettiva. Due percorsi diversi, ma accomunati dalla convinzione che il calcio debba restare legato ai territori e ai loro valori più profondi.

Il messaggio di cordoglio espresso dal presidente Guarascio sottolinea proprio questa dimensione umana e simbolica della figura di Commisso. Non soltanto l’imprenditore di successo o il dirigente sportivo capace di lasciare un segno indelebile alla guida della ACF Fiorentina, ma l’uomo che ha saputo coniugare rigore manageriale e sensibilità, competenza e cuore. Un equilibrio non scontato, soprattutto in un contesto, come quello calcistico, spesso dominato da logiche esclusivamente finanziarie.

La sua esperienza alla Fiorentina ha rappresentato, per molti osservatori, un esempio di gestione improntata alla solidità, alla programmazione e al rispetto della storia di un club. Un approccio che ha trovato consenso ben oltre i confini della tifoseria viola, alimentando una riflessione più ampia sul ruolo degli imprenditori nello sport moderno e sul valore della credibilità personale.

La scomparsa di Rocco Commisso segna dunque una perdita che va oltre il singolo ambito. La Calabria perde uno dei suoi ambasciatori più autorevoli nel mondo, capace di dimostrare come le origini non siano un limite, ma una risorsa. Il calcio perde una figura che ha saputo interpretare il proprio ruolo con serietà e visione, senza mai smarrire il senso della misura.

In un tempo in cui il successo viene spesso misurato solo in termini di visibilità e profitto, la parabola umana e professionale di Rocco Commisso richiama a un’idea più solida e duratura di realizzazione: quella che nasce dal lavoro, si nutre di valori e non dimentica le proprie radici. Un’eredità morale che resta, e che continua a parlare alle nuove generazioni.