REGGIO CALABRIA – Con l’insediamento delle Commissioni consiliari, previsto a partire dalla prossima settimana, il Consiglio regionale della Calabria entra nella sua fase pienamente operativa. Un passaggio formale ma sostanziale, che segna l’avvio a regime dell’attività legislativa, di indirizzo e di controllo dell’Assemblea e che rientra tra le priorità indicate dal presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo.

Il calendario dei lavori è già stato definito e scandisce, giorno per giorno, le prime sedute dei diversi organismi consiliari. Un’organizzazione che riflette la volontà di rendere più efficace e coordinata l’azione del Consiglio, in una fase in cui le istituzioni regionali sono chiamate a rispondere con tempestività alle istanze dei territori e ai bisogni dei cittadini.

«Le Commissioni costituiscono il cuore operativo dell’attività legislativa, di indirizzo e di controllo dell’assemblea», ha sottolineato Cirillo. «Renderle pienamente funzionanti significa rafforzare la capacità del Consiglio regionale di dare risposte puntuali e concrete alla Calabria». Parole che richiamano il ruolo centrale di questi organismi, chiamati a esaminare i provvedimenti, approfondire le politiche settoriali e svolgere una funzione di vigilanza sull’azione amministrativa.

L’avvio delle Commissioni si inserisce in un percorso di riordino dell’assetto consiliare, reso possibile dalla modifica del regolamento interno del Consiglio regionale, approvata dall’Assemblea il 18 dicembre 2025. L’intervento normativo, come evidenziato in una nota ufficiale, mira a ottimizzare l’organizzazione dei lavori e a migliorare il coordinamento delle competenze, rendendo più incisiva l’azione complessiva dell’istituzione.

Un concetto ribadito anche nel corso della riunione di lunedì 12 gennaio, quando il presidente Cirillo ha incontrato i presidenti delle Commissioni consiliari per un primo momento di confronto successivo alla loro costituzione. Un incontro pensato per condividere metodo di lavoro, priorità e modalità operative, nel segno di una maggiore integrazione tra l’attività delle Commissioni e quella dell’intera Assemblea legislativa.

Nel dettaglio, lunedì 19 gennaio sono previste le prime sedute di tre Commissioni strategiche: la Commissione consiliare contro il fenomeno della ’ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa; la Prima Commissione, competente in materia di affari istituzionali, affari generali, normativa elettorale, riforme, polizia locale, demanio e patrimonio regionale; e la Terza Commissione, che si occupa di sanità, attività sociali e formative. Ambiti cruciali per la vita della Regione, chiamati a confrontarsi con nodi strutturali come la legalità e il sistema dei servizi alla persona.

Martedì 20 gennaio sarà la volta della Commissione speciale di vigilanza, organismo deputato al controllo sull’operato degli enti e delle strutture regionali, insieme alla Sesta Commissione, che ha competenze ampie e articolate: agricoltura e foreste, attività produttive, consorzi di bonifica, risorse naturali, aree interne, minoranze linguistiche, sport e politiche giovanili. Nella stessa giornata è convocata anche la Quinta Commissione, che si occupa di istruzione, cultura, musei e biblioteche, turismo, porti e commercio, settori chiave per lo sviluppo economico e identitario della Calabria.

Mercoledì 21 gennaio, infine, sono calendarizzate le sedute della Quarta Commissione, competente su ambiente, lavori pubblici, infrastrutture, urbanistica, aree protette e parchi, edilizia, viabilità e trasporti, protezione civile, e della Seconda Commissione, che segue bilancio, programmazione economica, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero. Due ambiti trasversali, decisivi per la pianificazione delle politiche regionali e per l’utilizzo delle risorse, comprese quelle di provenienza comunitaria.

L’insediamento delle Commissioni rappresenta dunque un passaggio chiave per rafforzare il ruolo del Consiglio regionale come luogo di confronto, proposta e controllo democratico. «Sono convinto della necessità di rendere il Consiglio regionale sempre più efficace, aperto e vicino ai territori», ha ribadito Cirillo. «Valorizzare il ruolo delle Commissioni significa migliorare la qualità del lavoro legislativo e garantire risposte più puntuali e concrete ai bisogni dei cittadini calabresi».

In una fase complessa per la Regione, tra sfide economiche, sociali e istituzionali, l’avvio ordinato e strutturato delle Commissioni segna un ritorno alla piena funzionalità dell’Assemblea. Un banco di prova importante, dal cui lavoro dipenderà non solo l’efficacia delle leggi, ma anche la capacità della politica regionale di recuperare credibilità e fiducia.