CROTONE – Un’azione coordinata e capillare, pensata per rafforzare la presenza dello Stato e tutelare l’economia sana. È questo il senso dell’operazione interforze “Focus ’Ndrangheta”, che nelle scorse ore ha interessato i Comuni di Strongoli e Torre Melissa, nel Crotonese. L’attività rientra nel più ampio piano di azione nazionale e transnazionale di contrasto alla criminalità organizzata e di prevenzione dei reati, con un’attenzione particolare al tessuto economico e produttivo del territorio.

L’operazione è stata predisposta con ordinanza del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, sulla base delle decisioni assunte in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Crotone, Franca Ferraro. Un impianto istituzionale che conferma la centralità della programmazione condivisa e della collaborazione tra le diverse articolazioni dello Stato nel contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa e alle possibili infiltrazioni criminali.

Il dispositivo operativo, coordinato da un funzionario della Polizia di Stato, ha visto impegnati uomini e donne della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto e dell’Ispettorato del Lavoro. Un’azione congiunta che ha interessato esercizi commerciali, persone e veicoli lungo le principali arterie stradali dei due Comuni, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative in materia di lavoro, sicurezza, circolazione stradale e attività d’impresa.

Nel corso dei servizi, la Polizia Stradale ha effettuato un controllo mirato presso un’officina meccanica, identificando sette persone e sottoponendo a verifica 56 veicoli. All’esito degli accertamenti è stata contestata una violazione amministrativa per la tenuta irregolare del registro di carico e scarico dei veicoli usati, un adempimento fondamentale per la tracciabilità e la trasparenza nel settore.

Parallelamente, il personale della Polizia di Stato, in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro, ha svolto controlli in due distinte attività commerciali. Nel primo esercizio è stata riscontrata la presenza di un dipendente, familiare del titolare, non regolarmente assunto. La documentazione necessaria è stata acquisita per consentire gli approfondimenti investigativi e le successive valutazioni in merito ai provvedimenti sanzionatori da adottare.

Nel secondo controllo, una dipendente impiegata come addetta alle pulizie è risultata anch’essa non regolarmente assunta. In questo caso è stato disposto un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, in applicazione della normativa sul contrasto al lavoro irregolare e sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

L’operazione ha coinvolto anche gli equipaggi delle Volanti impegnati nel controllo del territorio. Nel corso della stessa giornata sono state identificate 288 persone, di cui 57 con precedenti di polizia, controllati 155 veicoli ed effettuati 13 controlli domiciliari nei confronti di soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale. Numeri che restituiscono la dimensione di un’attività estesa e metodica, volta a rafforzare il monitoraggio del territorio e a prevenire condotte illecite.

Nel complesso, i risultati dell’operazione “Focus ’Ndrangheta” parlano di 465 persone identificate, 91 delle quali risultate positive nella banca dati SDI, 304 veicoli controllati, 31 posti di controllo allestiti, tre attività commerciali sottoposte a verifica e quattro sanzioni elevate per violazioni al Codice della Strada. Dati che confermano l’efficacia di un approccio integrato, capace di incidere su più livelli della sicurezza pubblica.

L’operazione condotta a Strongoli e Torre Melissa si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio, orientato non solo alla repressione dei reati ma soprattutto alla prevenzione e alla tutela delle attività economiche che operano nel rispetto delle regole.

In un’area complessa come quella crotonese, il presidio costante delle istituzioni rappresenta un segnale chiaro: la legalità non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che passa anche da controlli puntuali, collaborazione interforze e attenzione ai diritti dei lavoratori. È su questa continuità, più che sull’eccezionalità degli interventi, che si misura la credibilità dello Stato e la fiducia delle comunità locali.