AMANTEA (CS) – L’ennesimo incidente sulla Statale 18, nel tratto compreso tra Campora San Giovanni e Nocera, riporta con forza al centro del dibattito pubblico una questione che il territorio denuncia da tempo: la sicurezza di un’infrastruttura vitale, oggi sempre più fragile. Tre i feriti, due dei quali in condizioni gravi. Un episodio che non è un fatto isolato, ma l’ultimo segnale di una crisi annunciata.
A intervenire con parole nette è Walter Giampà, ex sindacalista di Amantea, che torna a chiedere interventi straordinari e urgenti su una strada che rappresenta l’unico collegamento viario per cittadini, lavoratori e imprese dell’area. «La SS18 tra Campora San Giovanni e Nocera necessita di interventi straordinari ed urgenti», afferma, richiamando una responsabilità che non può più essere elusa.
Giampà ricostruisce una cronologia che pesa come un atto d’accusa. L’11 gennaio 2024, alla presenza della presidente della Provincia di Cosenza, si svolse un’iniziativa pubblica ad alta visibilità mediatica durante la quale il sindaco Pellegrino annunciò la creazione di un tavolo tecnico preliminare alla messa in sicurezza del tratto Campora–Nocera. Un annuncio accolto con aspettative diffuse, ma rimasto, nei fatti, senza seguito.
«Ad oggi, a quell’annuncio non è seguito alcun atto concreto. I lavori non sono mai iniziati e non risultano provvedimenti amministrativi capaci di tradurre in realtà gli impegni assunti pubblicamente», sottolinea Giampà. Nel frattempo, la strada continua a deteriorarsi, mentre il traffico quotidiano aumenta e le condizioni di sicurezza peggiorano.
Il recente incidente, avvenuto proprio su questo tratto, assume così un valore emblematico. Pur nell’auspicio che le persone coinvolte possano riprendersi senza conseguenze permanenti, l’episodio conferma una situazione «ormai prossima al punto di non ritorno». Un’espressione forte, ma supportata da un dato oggettivo: la SS18 è l’unica infrastruttura viaria disponibile.
L’assenza di percorsi alternativi espone il territorio a un rischio sistemico. In caso di emergenze, frane o incidenti gravi, l’isolamento è immediato. Un fattore che può rallentare o impedire l’arrivo di ambulanze, vigili del fuoco e mezzi della protezione civile. Non si tratta più, dunque, di una semplice criticità infrastrutturale, ma di una potenziale emergenza di sicurezza pubblica.
«La sicurezza stradale, il diritto alla mobilità e la capacità di garantire soccorsi tempestivi non possono essere sacrificati sull’altare della propaganda», incalza Giampà, che pone una domanda destinata a pesare nel dibattito politico locale: le passerelle istituzionali servono davvero a tutelare il territorio o solo a produrre consenso e visibilità?
Il riferimento è anche al ruolo istituzionale di chi, allora, presenziava agli annunci. La presidente della Provincia oggi siede tra i banchi del Consiglio regionale, una posizione che rende ancora più stringente la richiesta di coerenza tra impegni assunti e azioni intraprese. In gioco non c’è soltanto la credibilità della politica, ma la capacità dello Stato di garantire servizi essenziali e sicurezza ai cittadini.
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