Home Calabria Sanità a Corigliano-Rossano, Caravetta accusa: “Strabismo politico sui trasferimenti dei reparti spoke”

Sanità a Corigliano-Rossano, Caravetta accusa: “Strabismo politico sui trasferimenti dei reparti spoke”

La consigliera comunale del Movimento del Territorio contesta l’intervento della presidente Madeo: “Serve equilibrio istituzionale e attenzione alle vere emergenze sanitarie”

CORIGLIANO ROSSANO (Cs) – Il riassetto della rete ospedaliera nella città di Corigliano-Rossano torna al centro del dibattito politico. A sollevare una critica netta è Marisa Caravetta, consigliera comunale del Movimento del Territorio (MDT), che punta il dito contro quella che definisce una lettura parziale e strumentale dei trasferimenti di alcuni reparti tra gli spoke cittadini, attribuita alla presidente del Consiglio comunale e consigliera regionale Rosellina Madeo.

Secondo Caravetta, l’attenzione manifestata dalla presidente Madeo si concentrerebbe esclusivamente sul trasferimento di alcuni reparti dallo spoke di Corigliano a quello di Rossano, alimentando timori e sospetti in una fase delicata per la sanità territoriale. Una posizione che, a giudizio della consigliera MDT, appare tardiva e priva di quella sobrietà istituzionale che ci si aspetterebbe da chi ricopre ruoli di garanzia.

Nel mirino finisce soprattutto l’omissione di un elemento ritenuto decisivo: il piano di riassetto non prevede una sottrazione unilaterale di servizi, ma uno scambio funzionale tra i due presidi. Accanto al trasferimento di ginecologia e pediatria da Corigliano, infatti, sarebbero previsti spostamenti in senso opposto di reparti strategici come oncologia, nefrologia e dialisi. Aspetti che, secondo Caravetta, non possono essere ignorati senza offrire una rappresentazione distorta della realtà.

Il contesto, peraltro, è quello dell’imminente apertura dell’Ospedale della Sibaritide, considerato uno dei più moderni poli sanitari a livello nazionale. Una struttura destinata a incidere profondamente sull’organizzazione dell’assistenza nell’area ionica e, più in generale, in Calabria. Per la consigliera MDT, non riconoscere questa prospettiva significa sottrarsi a una valutazione complessiva e responsabile delle scelte in atto.

Caravetta ricorda inoltre che le risorse del piano sono state utilizzate anche per la ristrutturazione delle sale operatorie dell’ospedale “Giannattasio”, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e migliorare la qualità delle prestazioni. Un dato che, a suo avviso, dovrebbe orientare il confronto verso i risultati attesi e non verso polemiche selettive.

Da qui l’invito a riportare il dibattito su un piano istituzionale: convocare il Consiglio comunale, affrontare le numerose emergenze cittadine e ascoltare i bisogni reali della comunità. “La difesa della sanità – conclude Caravetta – non può diventare terreno di propaganda né di strumentalizzazione del dolore”. In una fase in cui il sistema sanitario locale è chiamato a una svolta storica, la credibilità delle istituzioni passa anche dalla qualità, e dall’equilibrio, del confronto pubblico.