COSENZA – Nella sanità calabrese, dove il fabbisogno di personale è cronico e strutturale, la questione delle graduatorie concorsuali torna al centro del dibattito politico. A riaccendere l’attenzione è l’intervento di Simona Loizzo, deputata della Lega, che ha espresso pubblicamente il proprio sostegno agli idonei dell’Asp di Cosenza per il servizio Nue 112. Una presa di posizione netta, che chiama in causa la Regione Calabria, Azienda Zero e il principio, ormai centrale nel dibattito nazionale, dello scorrimento delle graduatorie come strumento di buon senso amministrativo.
«Condivido la battaglia degli idonei Asp Nue 112 di Cosenza. Confido nella Regione e nell’utilizzo dello scorrimento delle graduatorie da parte di Azienda Zero». Le parole di Loizzo sintetizzano una posizione che intercetta una delle principali criticità del sistema sanitario regionale: la difficoltà di reperire personale qualificato a fronte di procedure concorsuali spesso lunghe, complesse e, in alcuni casi, oggetto di contenzioso.
Il riferimento al servizio Nue 112 non è casuale. Si tratta di un presidio essenziale per la sicurezza e la tutela della salute pubblica, un’infrastruttura che richiede operatori formati, pronti e immediatamente operativi. «È importante accogliere le esigenze di questi lavoratori che servono come il pane alla nostra sanità», sottolinea la deputata, rimarcando come la carenza di personale non sia più un’emergenza episodica, ma una condizione strutturale che incide sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Nel merito, Loizzo richiama uno strumento previsto dall’ordinamento e sempre più valorizzato anche a livello nazionale: lo scorrimento delle graduatorie. Una pratica che consente di assumere personale già selezionato, riducendo tempi e costi, e garantendo continuità amministrativa. In una regione come la Calabria, impegnata in un delicato percorso di riorganizzazione della sanità, questa opzione assume un valore strategico.
La deputata amplia poi il perimetro del ragionamento, auspicando che «altri enti blocchino procedure concorsuali avviate e oggetto di impugnazione al Tar». Un passaggio che chiama in causa il tema della certezza del diritto e della tutela degli idonei, spesso penalizzati da contenziosi che rallentano o congelano le assunzioni. Bloccare concorsi contestati e puntare sulle graduatorie già esistenti, secondo Loizzo, significa evitare sprechi e valorizzare competenze già disponibili.
Al centro dell’intervento c’è anche una visione più ampia delle politiche del personale pubblico. «Bisogna valorizzare le risorse interne e gli idonei che ci sono», afferma la parlamentare, richiamando una linea di continuità con l’indirizzo del governo nazionale, che negli ultimi anni ha più volte incentivato l’utilizzo delle graduatorie vigenti per rispondere rapidamente alle esigenze della pubblica amministrazione.
In questo quadro si inserisce il riferimento al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e al ruolo di Azienda Zero, chiamata a svolgere una funzione di coordinamento e razionalizzazione. «Su questo ho piena fiducia nel presidente Occhiuto», conclude Loizzo, affidando alla governance regionale il compito di tradurre le indicazioni politiche in scelte amministrative concrete.
La vicenda degli idonei Asp Nue 112 di Cosenza non è solo una questione occupazionale, ma un banco di prova per la capacità della sanità calabrese di coniugare efficienza, legalità e valorizzazione delle competenze. In un sistema che ha bisogno di stabilità e programmazione, lo scorrimento delle graduatorie rappresenta una risposta pragmatica, coerente con le esigenze dei servizi e con le aspettative dei lavoratori. La sfida, ora, è passare dalle dichiarazioni agli atti, trasformando una battaglia condivisa in una soluzione strutturale.









































