REGGIO CALABRIA – Reggio Calabria si prepara ad aprire un nuovo capitolo di Scirubetta, il festival del gelato d’autore che negli anni ha saputo conquistare pubblico, critica e operatori del settore, trasformandosi in un appuntamento di riferimento nel panorama nazionale dell’enogastronomia artigianale.
L’edizione 2026 si svolgerà dal 12 al 15 settembre, confermando il Lungomare Falcomatà come palcoscenico naturale di un evento ormai considerato il “festival dei festival”, capace di unire qualità, identità e visione.
L’annuncio ufficiale è arrivato in un contesto simbolicamente rilevante: il Sigep di Rimini, vetrina internazionale per il mondo del dolciario e del gelato, all’interno dello stand della Regione Calabria sotto il marchio Calabria Straordinaria. A comunicarlo è stato il presidente Conpait, Angelo Musolino, affiancato dal direttivo nazionale dei pasticceri d’Italia, alla presenza dell’assessore regionale Gianluca Gallo e del direttore generale di Arsac, Fulvia Caligiuri. Una cornice che restituisce la misura della crescita e del posizionamento raggiunti da Scirubetta.
Tra le novità più significative annunciate al Sigep figura la confermata partnership istituzionale con la Città Metropolitana di Reggio Calabria, che anche per il 2026 sosterrà Scirubetta come evento strategico per la promozione del territorio, del turismo e delle filiere agroalimentari locali. Un sostegno non episodico, ma strutturale, che riconosce al festival una funzione precisa: raccontare la Calabria attraverso l’eccellenza artigianale, valorizzando competenze, prodotti e paesaggi.
La collaborazione tra Regione Calabria, Città Metropolitana e Conpait consolida così un modello organizzativo che negli ultimi anni ha permesso alla manifestazione di crescere in qualità, visibilità e capacità attrattiva. Un modello fondato su una regia condivisa, su una programmazione attenta e su una chiara integrazione tra promozione turistica, cultura del cibo e sviluppo economico locale. È in questa sintesi che Scirubetta ha trovato la propria cifra distintiva.
Un ulteriore tassello nel percorso di crescita del festival è rappresentato da Confartigianato, che già nella scorsa edizione ha scelto la Calabria come luogo di presenza qualificata, con una delegazione di altissimo profilo guidata dal presidente nazionale. Una partecipazione che ha conferito ulteriore prestigio alla manifestazione, confermando l’attenzione delle principali realtà associative italiane verso un evento capace di mettere in dialogo artigianato, innovazione e promozione territoriale.
La collaborazione proseguirà anche nel 2026, arricchendosi di nuove iniziative e momenti di confronto dedicati al mondo dell’artigianato dolciario e alle sue eccellenze. Gli organizzatori hanno anticipato che l’edizione 2026 vedrà la partecipazione di ospiti di rilievo provenienti da tutta Italia: maestri gelatieri, pastry chef, esperti del settore, giornalisti enogastronomici e rappresentanti delle principali scuole di pasticceria. Un parterre che conferma la vocazione nazionale di Scirubetta e la sua capacità di attrarre competenze, esperienze e sguardi diversi, trasformando Reggio Calabria in un laboratorio a cielo aperto sul futuro del gelato artigianale.
Settembre si preannuncia dunque come un mese di grande fermento per la città dello Stretto, pronta ad accogliere professionisti, appassionati e famiglie in un clima di festa e scoperta. L’edizione 2026 promette grandi novità, a partire da un percorso degustativo ampliato, nuove collaborazioni e un programma fitto di laboratori, show cooking e momenti dedicati alla cultura del gelato artigianale. L’obiettivo dichiarato è superare i numeri già straordinari delle scorse edizioni, che hanno registrato decine di migliaia di presenze e un impatto significativo su turismo e accoglienza.
Dal 12 al 15 settembre 2026, il Lungomare Falcomatà tornerà così a essere il cuore pulsante di un evento che racconta una Calabria dinamica, creativa e capace di sorprendere senza rinnegare le proprie radici. Scirubetta si conferma un appuntamento imperdibile: un ponte tra territorio e innovazione, tra tradizione artigianale e visione futura. In un tempo in cui i festival rischiano l’omologazione, Reggio Calabria sceglie la qualità e l’identità. E il gelato, ancora una volta, diventa linguaggio universale.
stefaniasapienza@calabriainchieste.it









































