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Sicurezza e prevenzione nel Cosentino: rafforzati i controlli contro droga e violenza di genere

La Polizia di Stato intensifica i servizi sul territorio: arresti, misure cautelari e azioni mirate per tutelare i più giovani e le vittime

COSENZA – Un’azione capillare, coordinata e continua per presidiare il territorio, prevenire i reati e intervenire con decisione laddove emergono segnali di allarme sociale. È questo il quadro che emerge dall’intensificazione dei servizi di controllo attuati dalla Polizia di Stato a Cosenza e in tutta la provincia nell’ultima settimana, con un’attenzione particolare al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovanissimi e alla violenza di genere. Un impegno che restituisce risultati concreti e rilancia il ruolo centrale della prevenzione nella sicurezza pubblica.

Le operazioni, condotte in sinergia dalla Squadra Mobile, dalla Squadra Volante e dalla Divisione Anticrimine della Questura di Cosenza, insieme ai Commissariati distaccati di Corigliano-Rossano, Paola e Castrovillari, hanno visto il supporto degli equipaggi del Reparto prevenzione crimine “Calabria settentrionale”. Un dispositivo articolato, dispiegato sull’intero territorio provinciale, che ha permesso di colpire fenomeni diffusi ma spesso sommersi, come il piccolo spaccio e la detenzione di droga in contesti giovanili.

Il bilancio dell’attività è significativo: tre giovani sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; sei persone sono state segnalate amministrativamente. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati complessivamente circa un chilo di hashish, oltre a diverse dosi di marijuana e cocaina. Numeri che confermano come il consumo e la circolazione di stupefacenti tra i più giovani rappresentino una priorità operativa per le Forze di Polizia, chiamate non solo alla repressione, ma anche a un’azione preventiva costante.

Parallelamente, l’attività investigativa ha interessato altri ambiti di particolare rilevanza sociale. Nove persone sono state denunciate per una pluralità di reati, tra cui guida in stato di ebbrezza, guida senza patente reiterata nel biennio, porto di armi, truffa, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, oltre alla violazione della sorveglianza speciale. Un quadro eterogeneo che restituisce la complessità delle dinamiche criminali sul territorio e la necessità di risposte differenziate ma coordinate.

Particolare attenzione è stata riservata ai reati contro la persona e, in particolare, alla violenza di genere. A seguito di mirate attività investigative, sono state eseguite due ordinanze di applicazione di misure cautelari del divieto di avvicinamento e di allontanamento dalla casa familiare, nonché un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un marito violento. Provvedimenti che testimoniano la volontà di intervenire tempestivamente per interrompere situazioni di pericolo e tutelare le vittime, prima che la spirale della violenza produca conseguenze irreparabili.

Sul fronte della prevenzione, la Questura ha inoltre eseguito due ordinanze di presentazione alla polizia giudiziaria ed emesso quattordici Avvisi Orali, quattro Ammonimenti e quattro Fogli di via obbligatori. Strumenti amministrativi che, nel solco di una tradizione consolidata, mirano a contenere comportamenti a rischio e a dissuadere la reiterazione di condotte illecite, rafforzando il controllo sociale del territorio.

L’attività di pattugliamento e controllo ha interessato anche la viabilità. I posti di controllo dislocati in tutta la provincia hanno consentito l’identificazione di 2.370 persone, di cui 90 cittadini stranieri, il controllo di 1.260 veicoli e l’elevazione di 31 contestazioni per violazioni del Codice della Strada. Un lavoro silenzioso ma essenziale, che incide direttamente sulla sicurezza quotidiana dei cittadini.

L’intensificazione dei controlli nel Cosentino conferma una linea chiara: sicurezza significa presenza costante, ascolto del territorio e capacità di intervenire con tempestività e misura. La Questura di Cosenza ha già annunciato che i servizi proseguiranno, anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini, soprattutto nelle aree ritenute più critiche. In un tempo in cui le fragilità sociali si manifestano sempre più precocemente, la sfida è coniugare rigore e prevenzione, memoria delle buone pratiche del passato e uno sguardo orientato al futuro della comunità.