FUSCALDO (CS) – Un controllo mirato, svolto con metodo e nel pieno rispetto delle procedure di legge, si è trasformato in un arresto in flagranza che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza e del contrasto alla diffusione di armi e sostanze stupefacenti nel territorio del Tirreno cosentino.

È quanto avvenuto a Fuscaldo nella giornata di oggi, 20 gennaio 2026, quando un giovane di 26 anni del posto è stato tratto in arresto dalla Polizia di Stato al termine di una perquisizione domiciliare.

L’operazione è stata condotta dal personale della Squadra mobile di Cosenza, su disposizione del questore Antonio Borelli e del vice questore Gianni Albano, in sinergia con la squadra di polizia giudiziaria del Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza di Paola, guidato dal commissario capo Franco Cassano.

Il provvedimento restrittivo è scattato al termine di una perquisizione effettuata ai sensi dell’articolo 41 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.), che ha interessato l’abitazione del giovane e le relative pertinenze. All’interno dei locali, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato un quantitativo di sostanza stupefacente e diversi oggetti riconducibili, secondo l’ipotesi investigativa, a un’attività di detenzione illecita.

In particolare, sono stati trovati circa 30 grammi di sostanza vegetale essiccata del tipo marijuana, una forbice utilizzata per la trinciatura, un bilancino elettronico di precisione e un ritaglio di busta in cellophane, elementi che – nel loro insieme – vengono comunemente valutati come indici di una detenzione non meramente personale. Accanto allo stupefacente, il rinvenimento di armi e munizioni ha aggravato il quadro indiziario.

Durante la perquisizione, infatti, è stata scoperta una pistola lanciarazzi clandestina, priva di matricola, la cui detenzione è vietata dalla normativa vigente. A essa si aggiungono un tirapugni in metallo di colore nero e due cartucce da caccia calibro 20 millimetri. La presenza di tali oggetti ha portato a contestare anche il reato di detenzione abusiva di arma clandestina, oltre a quello legato agli stupefacenti.

Si tratta di un aspetto che le forze dell’ordine considerano particolarmente rilevante: la disponibilità di armi, anche se apparentemente “non convenzionali”, rappresenta un fattore di rischio per la sicurezza pubblica e privata, soprattutto quando si accompagna alla circolazione di droga.

Alla luce delle risultanze probatorie emerse e su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Paola, il giovane è stato sottoposto alla misura pre-cautelare degli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito presso la sua abitazione di Fuscaldo, in attesa dell’instaurazione del rito giudiziario e delle successive determinazioni dell’autorità giudiziaria competente.

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