SAN LUCIDO (CS) – San Lucido guarda al futuro partendo dalle proprie radici. Con un incontro pubblico in programma per giovedì 22 gennaio, alle ore 18, nell’aula consiliare, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Cosimo De Tommaso presenta alla cittadinanza un nuovo percorso di valorizzazione turistica e culturale del territorio, fondato sull’innovazione digitale e sulla riscoperta dell’identità storica locale. Un’iniziativa che si inserisce nel solco del Turismo delle Radici, ambito strategico promosso dal Ministero della Cultura, e che punta a rafforzare il legame tra San Lucido e le sue comunità nel mondo.

L’incontro rappresenta un momento di condivisione e di avvio ufficiale di un progetto che affonda le sue basi nell’esperienza maturata nel 2024, anno dedicato proprio alle radici. In quell’occasione, la Rassegna “Luci di Calabria” aveva saputo intercettare l’interesse di un pubblico ampio, suscitando un forte coinvolgimento emotivo soprattutto tra gli emigrati sanlucidani all’estero e generando una significativa risonanza mediatica.

Da quella esperienza nasce ora una nuova fase, più strutturata e orientata a rendere stabile e accessibile nel tempo il patrimonio culturale e artistico cittadino. Chiese, monumenti, luoghi simbolo e tracce della memoria collettiva diventano così elementi centrali di una strategia che mira a definire e comunicare l’identità “precipua e unica” di San Lucido.

L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato ottimizzare l’attrattività turistica, dall’altro alimentare il desiderio di ritorno, fisico e simbolico, verso la propria terra d’origine. Un approccio che risponde a una domanda crescente di turismo esperienziale e culturale, capace di andare oltre la dimensione balneare e stagionale.

Il progetto, presentato in sinergia dall’assessore alla Cultura Floriana Chiappetta e dall’assessore al Turismo Cristian Marchese, introduce uno strumento chiave: l’applicazione digitale Civiglio. Si tratta di una piattaforma pensata per raccontare il territorio attraverso contenuti storici, curiosità, itinerari e approfondimenti, consultabili via web e destinati ad arricchirsi progressivamente nel tempo. Un vero e proprio archivio digitale in divenire, che intende lasciare un segno duraturo nella memoria storica sanlucidana, rendendola fruibile tanto ai residenti quanto a chi vive lontano ma conserva un legame affettivo con il paese.

Non è un caso che l’Amministrazione parli di risposta a “bisogni informativi”: le richieste di scoperta e riscoperta del territorio arrivano infatti dagli emigrati, dalle nuove generazioni e da quei visitatori che cercano un turismo consapevole, fatto di storia, identità e narrazione dei luoghi. In questo senso, la tecnologia non sostituisce la tradizione, ma la amplifica, offrendo nuovi canali per trasmettere un patrimonio che rischierebbe altrimenti di restare confinato nella memoria orale.

All’incontro del 22 gennaio prenderanno parte, oltre agli amministratori comunali, alcune figure chiave del progetto Civiglio. Interverrà l’ingegnere Daniele Carnovale, CEO di Guidesayou, che illustrerà il funzionamento e le potenzialità della piattaforma digitale; con lui Francesca Mirabelli, responsabile della comunicazione del progetto, chiamata a spiegare le strategie di divulgazione e coinvolgimento del pubblico. A completare il quadro, la presenza di Enrico Sarli, presidente dell’associazione culturale “La Tavernetta letteraria”, realtà da tempo impegnata nella promozione culturale e nella valorizzazione del dibattito identitario sul territorio.

L’iniziativa di San Lucido si colloca in una visione che tiene insieme passato e futuro, tradizione e innovazione. Valorizzare le radici non significa guardare indietro con nostalgia, ma riconoscere nella propria storia una risorsa strategica per lo sviluppo.

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