LAMEZIA TERME (CZ) – Nel pomeriggio a Lamezia Terme, un neonato di appena un mese, in imminente pericolo di vita, è stato trasferito d’urgenza a Napoli grazie a un volo sanitario dell’Aeronautica Militare. Un’operazione complessa, coordinata e silenziosa, che testimonia l’efficienza di un sistema che unisce sanità civile e difesa nazionale nel nome della tutela della vita.
Il piccolo paziente era ricoverato all’Ospedale “Renato Dulbecco” di Catanzaro, struttura di riferimento per l’area centrale della Calabria. Le sue condizioni cliniche, giudicate critiche dai sanitari, hanno reso necessario un trasferimento immediato presso l’Ospedale Santobono di Napoli, centro di eccellenza nazionale per la cura delle patologie pediatriche complesse.
La richiesta di attivazione del volo sanitario è partita dalla Prefettura di Catanzaro ed è stata inoltrata alla Sala Situazioni di Vertice del Comando Squadra Aerea di Milano dell’Aeronautica Militare. Da qui, in tempi rapidissimi, è stato coinvolto il 31° Stormo di Ciampino, reparto specializzato in missioni di trasporto sanitario d’urgenza e pronto a intervenire 24 ore su 24.
Per la missione è stato impiegato un velivolo G650, jet di ultima generazione in dotazione all’Aeronautica Militare, capace di garantire velocità, comfort operativo e soprattutto le condizioni ideali per il trasporto di pazienti in condizioni critiche. Dopo il completamento delle procedure di preparazione e imbarco, l’aereo è decollato da Ciampino nelle prime ore del pomeriggio, dirigendosi verso l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme.
Qui il neonato è stato trasferito a bordo con l’ausilio di una culla termica, strumento indispensabile per garantire stabilità clinica durante il volo, e sotto la costante assistenza di un’équipe medica specializzata. Una volta completate le operazioni, il G650 ha ripreso il volo alla volta di Napoli-Capodichino, dove è atterrato poco dopo le ore 16.00. Dal sedime aeroportuale, il piccolo è stato quindi trasferito in ambulanza al Santobono, dove è stato preso in carico dai medici del reparto pediatrico.
Missioni come questa rientrano tra i compiti istituzionali dell’Aeronautica Militare, che mette a disposizione mezzi e personale altamente qualificato per il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in pericolo di vita. Si tratta di un servizio che opera in stretto coordinamento con le autorità civili, le prefetture e le strutture sanitarie, garantendo interventi tempestivi su tutto il territorio nazionale.
Negli anni, l’impiego dei velivoli militari per voli salvavita si è rivelato un tassello fondamentale del sistema di emergenza italiano, soprattutto nei casi in cui la distanza geografica o la complessità clinica rendono indispensabile un trasferimento rapido verso centri altamente specializzati. Un modello organizzativo che affonda le radici nella tradizione di servizio delle Forze Armate, ma che guarda al futuro attraverso l’uso di tecnologie avanzate e protocolli sempre più integrati con la sanità pubblica.








































