CROTONE – La certezza della pena e la tutela della sicurezza collettiva passano anche dall’effettiva esecuzione delle sentenze definitive. È in questa cornice che si colloca l’operazione condotta a Crotone dalla Polizia di Stato, che ha portato all’arresto di due soggetti condannati in via irrevocabile per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.

I poliziotti della Questura di Crotone, nell’ambito di servizi mirati disposti dal Questore Giuseppe Panvino, hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, su disposizione del Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro.

Il provvedimento riguarda un soggetto condannato in via definitiva alla pena di 4 anni e 10 mesi di reclusione per una serie di reati commessi a Crotone nell’arco temporale 2017–2021: truffa, violazione delle prescrizioni connesse alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, furto, tentato riciclaggio ed evasione.

Dopo un’attenta attività info-investigativa, l’uomo è stato individuato nei pressi del centro cittadino. L’arresto è scattato immediatamente e il condannato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Crotone, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nella stessa giornata, gli agenti della Questura hanno eseguito un ulteriore provvedimento di ripristino dell’ordine di carcerazione nei confronti di un pregiudicato crotonese. Il decreto recepisce la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro, che – alla luce dell’excursus criminale dell’uomo – ha revocato i benefici precedentemente concessi con la sospensione dell’esecuzione della pena.

Determinanti, nella valutazione del Collegio, i precedenti per reati in materia di stupefacenti, le violazioni delle misure di prevenzione e l’evasione, oltre alle reiterate denunce per truffa negli ultimi anni. Un quadro complessivo che ha fatto venir meno i presupposti per il mantenimento delle misure alternative, rendendo necessario il ritorno in carcere.

Le due operazioni si inseriscono in un più ampio piano di controllo del territorio finalizzato a contrastare i reati predatori e quelli connessi al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato prevenire nuove condotte illecite, dall’altro incrementare la percezione di sicurezza tra i cittadini, attraverso una presenza costante e visibile delle forze dell’ordine.

Un approccio che richiama una tradizione consolidata dell’azione di polizia: presidio, legalità e collaborazione istituzionale. Valori che, declinati con strumenti investigativi moderni e un coordinamento efficace con la magistratura, continuano a rappresentare un presidio fondamentale per la tenuta civile del territorio.