Il sindaco Fiorita

CATANZARO – L’ondata di maltempo che si è abbattuta su Catanzaro nelle ultime ore ha lasciato segni profondi sul territorio comunale, in particolare nel quartiere Lido, dove il passaggio del ciclone Henry ha causato ingenti danni ad abitazioni, attività commerciali e sottoservizi. Una situazione complessa, affrontata nelle ore più critiche con un dispositivo di emergenza che ha messo al centro la tutela delle persone. A fare il punto è il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, intervenuto pubblicamente per illustrare quanto accaduto e le azioni già avviate.

«Il nostro territorio è stato colpito in modo particolarmente violento come non succedeva da anni», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come i danni siano estesi e, al momento, ancora difficili da quantificare con precisione. Un quadro che impone prudenza e rigore, ma che consente anche di evidenziare un dato decisivo: la macchina dei soccorsi ha funzionato. Le allerte preventive e l’intervento tempestivo e coordinato della Protezione civile, della Polizia locale, delle forze dell’ordine e dei soccorritori, con il costante coordinamento della Prefettura, hanno permesso di preservare le vite umane e di mettere in sicurezza famiglie e persone nelle ore di massima emergenza.

Superata la fase più acuta, l’amministrazione comunale guarda ora alla gestione del “dopo”, consapevole che la ripresa passa da azioni rapide e concrete. «Da oggi pomeriggio – ha spiegato Fiorita – ci impegneremo con tutte le nostre forze per ripristinare i servizi essenziali e riportare gradualmente la situazione alla normalità».

Parallelamente, si aprirà il capitolo più delicato: quello degli indennizzi. Per cittadini e operatori economici colpiti dai danni sarà fondamentale poter contare su procedure chiare e risorse adeguate, affinché nessuno resti indietro.

In questa prospettiva, il Comune di Catanzaro si attiverà formalmente per la richiesta dello stato di calamità naturale attraverso la Regione Calabria. Un passaggio istituzionale necessario, ma che, secondo il sindaco, non può esaurire la portata dell’evento. «Questa emergenza – ha rimarcato – non riguarda una singola porzione di territorio. I danni hanno interessato Calabria, Sicilia e parte della Sardegna. È evidente che ci troviamo di fronte a un fenomeno di dimensioni più ampie».

Da qui l’appello alle istituzioni, che va oltre i confini comunali e regionali. Fiorita invita i presidenti delle Regioni colpite a fare rete, avanzando congiuntamente al Governo la richiesta di proclamazione dello stato di emergenza nazionale. L’obiettivo è duplice: accedere a fondi straordinari e accelerare le procedure di aiuto alle comunità colpite. «È anche così – ha aggiunto – che si costruisce un vero ponte tra le regioni del Sud, che oggi hanno bisogno di vicinanza, solidarietà e sostegno concreto».

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