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Fuscaldo e il PNRR, risorse mancate e interrogativi aperti sulla gestione dei fondi

Dalla denuncia dell’avvocato Luigi Suma ai progetti incompiuti: tra incarichi esterni, bandi non colti e il rischio di un’occasione storica sprecata

FUSCALDO (Cs) – Nel dibattito pubblico locale il PNRR è diventato, per molti territori, il banco di prova decisivo per misurare capacità amministrativa e visione strategica. A Fuscaldo, tuttavia, il tema si carica di toni polemici e interrogativi stringenti dopo la nota diffusa dall’avvocato Luigi Suma, che punta il dito contro una gestione ritenuta inefficace delle risorse straordinarie messe a disposizione dall’Unione europea e dallo Stato.

«Nel paese dell’inverso – denuncia in una nota il professionista – anche i “buchi” nell’acqua assumono un pregio e nel comune di Fuscaldo gli esempi prosperano in forza di una gestione amministrativa che ha avuto il merito di disperdere gran parte di quelle risorse economiche provenienti dal piano PNRR e ciò nonostante che, a tal fine, lo stesso ente si fosse dotato di ben due supporti tecnici esterni dei quali, il primo si è insediato nel mese di gennaio 2023 fino a dicembre 2025 con una spesa complessiva di € 137.030,40.

Una somma sicuramente importante che per 36 mesi di collaborazione – a supporto dell’Ufficio Tecnico – avrebbe dovuto garantire l’individuazione di una percentuale alta di quelle risorse economiche PNRR necessarie a realizzare delle opere sul territorio comunale. Ora!

A parte la realizzazione di una struttura destinata ad un “asilo nido”, in località Sotto Le Timpe Mazzei, ad oggi rimasta una “cattedrale nel deserto” e la ristrutturazione dell’edificio scolastico di Fuscaldo Marina per la realizzazione di un secondo “asilo nido”, sarebbe interessante capire quali sarebbero gli altri risultati ottenuti dal Comune di Fuscaldo grazie al supporto esterno e allo stesso piano PNRR, risultati che dovrebbero essere riportati nelle relazioni bimestrali che di volta in volta il professionista incaricato avrebbe dovuto presentare all’Ufficio Tecnico per consentire alla Responsabile, in persona dell’ing. Paola Di Stio, di eseguire i pagamenti, previa valutazione positiva e coerente del lavoro svolto.

A rafforzare ulteriormente il lavoro dell’Ufficio Tecnico, si è registrato un secondo incarico tecnico esterno conferito nell’ambito del progetto “Professionisti al Sud”, sempre finanziato con fondi PNRR, in convenzione con il Comune di Cetraro e per la durata di altri 36 mesi a partire dal mese agosto 2023 con scadenza ad agosto 2026 per un costo di ogni giornata lavorativa di € 400,00 oltre IVA e contributo previdenziale.

Nonostante tutto, ad oggi, nel Comune di Fuscaldo, il paese a più alta vocazione festaiola, si è avuto modo di notare che l’unico passo in avanti è stato verso il degrado. In buona sostanza, il nulla di fatto per un tirare a campare tanto da non scomodarsi neanche a pensare di presentare un progetto in relazione ad un ultimo avviso pubblico della Regione Calabria del mese di novembre 2025 che avrebbe consentito di ottenere dei finanziamenti volti alla tutela ed al risanamento ambientale dove i comuni ammessi hanno ottenuto dei benefici economici fino ad € 200.000,00.

Ad ogni modo, ci si augura davvero che il Comune di Fuscaldo in questo 2026 abbia deciso di cambiare rotta e si sia prodigato per partecipare almeno ad un altro avviso della Regione Calabria in relazione ad un importante finanziamento che prevede un contributo fino € 250.000,00 per realizzare delle azioni dirette alla prevenzione e alla riduzione dei rifiuti o forse bisogna pensare che l’Ufficio comunale sia troppo impegnato a realizzare il “centro raccolta dei rifiuti” in una zona R3, alle spalle dell’impianto di depurazione e, per di più, sopra un suolo con destinazione urbanistica “agricola”. Nel frattempo, c’è chi passa il tempo a fare i “buchi” nell’acqua e chi, invece, osserva, tace e prepara le “truppe cammellate”, pretendendo la fascetta», conclude Suma.

In controluce, dunque, la vicenda restituisce l’immagine di un’amministrazione chiamata a dimostrare, con atti concreti e verificabili, la propria capacità di utilizzare risorse straordinarie senza disperderle. Il PNRR non è una rendita da amministrare con inerzia, ma un’occasione irripetibile che richiede competenza, programmazione e trasparenza. Fuscaldo, come tanti altri comuni italiani, è a un bivio: continuare a collezionare “buchi nell’acqua” o imboccare finalmente una rotta capace di trasformare i finanziamenti in sviluppo reale e duraturo.