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Maltempo a Catanzaro, istituzioni e volontari in prima linea: “Grande prova di efficienza del sistema”

Dal sopralluogo con il capo della Protezione civile il riconoscimento al lavoro di sindaci, volontari e strutture operative. Ora la sfida è il ripristino

CATANZARO – Catanzaro reagisce al maltempo con una risposta corale che tiene insieme prevenzione, tempestività e senso di comunità. È questo il messaggio emerso dal sopralluogo effettuato nelle aree colpite insieme al capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, alla presenza delle massime autorità istituzionali locali e regionali. Una visita che ha assunto il valore di un riconoscimento pubblico all’efficienza del sistema messo in campo, prima ancora che di un momento di verifica tecnica.

A sottolinearlo è stato il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, che ha parlato apertamente di “grande prova di efficienza del sistema di protezione civile”, richiamando un principio che in queste ore ha guidato ogni decisione operativa: la priorità assoluta alla salvaguardia delle vite umane. Un criterio applicato “alla lettera”, come ha evidenziato lo stesso prefetto, e che ha consentito di affrontare l’emergenza con lucidità e coordinamento.

Nel quadro tracciato da De Rosa, un ruolo centrale è stato svolto dai sindaci, definiti “in prima linea” sin dalle prime fasi dell’allerta, affiancati da tutte le istituzioni competenti e da una rete di volontari che ha garantito presenza costante sul territorio. Un modello di intervento che, secondo il prefetto, dimostra come il sistema funzioni davvero quando prevenzione, responsabilità amministrativa e collaborazione si muovono nella stessa direzione.

Accanto alla lettura istituzionale, è arrivata quella fortemente identitaria del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, che ha definito la giornata “quella dell’orgoglio di Catanzaro”. Orgoglio per i volontari accorsi numerosi, per i cittadini che non si sono tirati indietro, ma anche per la risposta delle istituzioni, capace di coniugare attenzione, efficacia e organizzazione in un contesto di allerta prolungata e complessa.

La presenza del capo della Protezione civile nazionale è stata letta dal primo cittadino come un segnale politico e istituzionale di grande rilievo, indice di una forte attenzione verso quanto accaduto non solo nel capoluogo, ma nell’intera Calabria. Fiorita ha però scelto di tenere il baricentro del suo intervento sul presente e sull’immediato futuro, respingendo l’idea di bilanci affrettati. “Non è tempo di bilanci – ha spiegato – abbiamo iniziato a rialzarci”. Il tempo delle valutazioni arriverà, ma solo quando la città sarà tornata a una condizione di normalità.

Nel frattempo, l’amministrazione comunale si prepara a concentrare il massimo sforzo sul ripristino della circolazione, sulla messa in sicurezza dei luoghi e sulla pulizia delle aree colpite, mantenendo un contatto diretto e costante con cittadini e commercianti. Un approccio pragmatico, che punta a ricostruire senza clamori, ma con una presenza istituzionale tangibile.

Dal livello regionale, il sopralluogo ha offerto anche l’occasione per fare il punto sul fronte dei danni e della prevenzione. L’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, ha spiegato che la quantificazione dei danni è ancora in fase di definizione e potrà essere precisa solo quando il quadro complessivo sarà completo. Nel frattempo, ha rimarcato l’importanza della macchina di prevenzione attivata, che ha consentito interventi puntuali e tempestivi.

I numeri restituiscono la dimensione dello sforzo: oltre quattrocento volontari di protezione civile impegnati sul territorio regionale, cinquanta dei quali operativi nella sola Catanzaro, affiancati da più di cento cittadini che hanno scelto di collaborare direttamente alle operazioni di ripristino. Un dato che, secondo Montuoro, racconta non solo l’efficienza organizzativa, ma anche un clima di fiducia diffusa, con cittadini che non si sentono soli e percepiscono la vicinanza concreta delle istituzioni.

Il messaggio finale, condiviso da tutti gli attori coinvolti, è chiaro e volutamente sobrio: l’emergenza si affronta insieme, senza retorica, ma con responsabilità. Nessuno deve sentirsi abbandonato, né tra i cittadini né tra gli operatori economici colpiti. È in questa alleanza tra istituzioni, volontariato e comunità che Catanzaro prova a trasformare una fase critica in un passaggio di consapevolezza collettiva.

Perché, come insegna ogni emergenza ben gestita, la vera misura dell’efficienza non sta solo nella risposta immediata, ma nella capacità di ricostruire fiducia mentre si ricostruiscono i luoghi.