COSENZA – La Strada Provinciale 241 torna al centro del dibattito istituzionale nel territorio del Pollino. Dopo la richiesta avanzata dal Comune di Mormanno per la convocazione urgente di un tavolo di concertazione sulle criticità legate al divieto di transito ai mezzi superiori alle 3,5 tonnellate, arriva il riscontro ufficiale della Provincia di Cosenza, affidato alle parole del presidente Giancarlo Lamensa. Una risposta che intende fare chiarezza, ribadendo un principio cardine: la sicurezza stradale viene prima di ogni altra considerazione.
Il provvedimento di limitazione, che riguarda il tratto in direzione sud della SP 241, non nasce – sottolinea l’Amministrazione provinciale – da valutazioni discrezionali o politiche, ma da accertamenti tecnici puntuali che hanno evidenziato condizioni strutturali tali da rendere necessaria una misura cautelativa. Una scelta che ha inevitabilmente inciso sulla mobilità locale e sulle attività economiche, ma che, nelle intenzioni dell’Ente, risponde a un obbligo preciso: tutelare la pubblica incolumità.
Nel rispondere alla lettera inviata dal sindaco di Mormanno al Prefetto di Cosenza, e trasmessa per conoscenza alla Provincia, Lamensa ha ripercorso le attività già svolte e quelle in corso. L’obiettivo è dimostrare che l’iter amministrativo e tecnico non è fermo, ma procede secondo le scansioni previste dalla normativa.
«La sicurezza dei cittadini e degli utenti della strada rappresenta un principio non negoziabile dell’azione amministrativa della Provincia», ha dichiarato il presidente, precisando che le limitazioni alla circolazione sono la diretta conseguenza delle risultanze emerse dalle verifiche tecniche. In altre parole, prima viene la stabilità dell’infrastruttura, poi il ripristino della piena funzionalità.
Sul piano operativo, la Provincia ha già compiuto alcuni passaggi fondamentali. È stato effettuato il saggio geologico sul tratto interessato, indispensabile per comprendere la natura delle criticità e definire le soluzioni più idonee. È stato inoltre nominato il progettista incaricato della redazione del progetto di messa in sicurezza e sono stati eseguiti i rilievi tecnici necessari a delineare con precisione l’intervento. Un lavoro preparatorio spesso poco visibile, ma decisivo per evitare soluzioni affrettate e potenzialmente inefficaci.
Secondo quanto comunicato da Lamensa, la procedura di gara d’appalto, con il contestuale avvio dei lavori, è prevista nei primi periodi della prossima primavera. Una tempistica che tiene conto della complessità dell’iter, delle necessarie coperture finanziarie e del rispetto delle procedure amministrative. Elementi che, se trascurati, rischierebbero di rallentare ulteriormente l’intervento o di esporre l’Ente a contenziosi.
La Provincia non ignora, tuttavia, le ricadute che il blocco dei mezzi pesanti sta producendo sul territorio. «Siamo pienamente consapevoli delle difficoltà che questa situazione sta determinando sul tessuto economico, sociale e produttivo», ha ammesso il presidente, richiamando però la necessità di attenersi a un percorso rigoroso e trasparente. In territori fragili dal punto di vista infrastrutturale, la manutenzione straordinaria richiede tempo, competenze e una visione di lungo periodo.
In questo quadro si inserisce anche il tema del confronto istituzionale. La richiesta del Comune puntava alla convocazione di un tavolo con la Prefettura di Cosenza, la Provincia, l’Ente Parco Nazionale del Pollino e lo stesso Comune. Una proposta che Lamensa non respinge, anzi. La disponibilità al dialogo viene confermata come metodo ordinario di lavoro, nel rispetto delle competenze di ciascun soggetto coinvolto, compreso l’Ente Parco Nazionale del Pollino, chiamato a esprimersi su un’area di particolare pregio ambientale.
«Il dialogo tra istituzioni è fondamentale», ha concluso il presidente, ribadendo che l’obiettivo comune resta uno solo: garantire la sicurezza della circolazione e riportare la SP 241 a condizioni di piena funzionalità nel più breve tempo possibile. Un traguardo che richiede pazienza amministrativa e senso di responsabilità, ma che rappresenta un investimento sul futuro di un’area strategica per la mobilità e lo sviluppo del territorio.
In attesa dell’avvio dei lavori, la vicenda della SP 241 ricorda quanto sia delicato l’equilibrio tra esigenze immediate e scelte strutturali. La sicurezza, quando è davvero tale, non fa rumore, ma pretende rigore. E, talvolta, anche la capacità di spiegare ai cittadini perché attendere oggi significa viaggiare meglio domani.









































