Home Calabria Mareggiata a Catanzaro Lido, i consiglieri chiedono una moratoria su tasse e...

Mareggiata a Catanzaro Lido, i consiglieri chiedono una moratoria su tasse e tributi per famiglie e imprese

Dopo i danni causati dal mare, appello all’assessore alle Finanze e ai parlamentari calabresi per sospendere pagamenti locali e statali

CATANZARO – La forza del mare, quando irrompe senza preavviso, non lascia spazio alle esitazioni. A Catanzaro Lido le mareggiate dei giorni scorsi hanno colpito abitazioni e attività economiche, aggravando una situazione già fragile. In questo contesto, la politica locale prova a rispondere con una richiesta precisa: alleggerire il carico fiscale su chi ha subito danni, dando ossigeno a famiglie e imprese.

Con un comunicato stampa congiunto, i consiglieri comunali Gianni Parisi, Valerio Donato e Stefano Veraldi hanno chiesto all’assessore alle Finanze del Comune di Catanzaro di attivarsi per una moratoria sui tributi comunali a favore dei residenti del quartiere Lido, tra le zone più colpite dalla mareggiata.

La proposta riguarda la sospensione temporanea del pagamento di imposte e tasse comunali — acqua, Tari, Imu — oltre alla possibilità di rivedere le rateizzazioni in corso con il concessionario della riscossione. L’obiettivo dichiarato è chiaro: «alleviare il disagio di famiglie e aziende colpite dalla devastante forza del mare», consentendo loro di concentrarsi sulla messa in sicurezza e sul ripristino delle attività senza l’ulteriore pressione delle scadenze fiscali.

La richiesta non si limita però al perimetro comunale. I tre consiglieri rivolgono un appello diretto anche ai parlamentari calabresi, sollecitando un intervento del Governo che vada oltre il formale riconoscimento dello stato di calamità naturale. In particolare, si chiede l’adozione di misure di sostegno concrete, come la sospensione di tributi statali e contributivi — Irpef, Iva, Inps — e l’introduzione di agevolazioni fiscali mirate per aziende e privati cittadini residenti nelle aree colpite dagli eventi calamitosi.

La linea indicata è quella già seguita in altre emergenze nazionali, dove la sospensione dei pagamenti ha rappresentato un primo e indispensabile strumento per evitare che un evento naturale si trasformasse in una crisi sociale ed economica di lunga durata. Una soluzione che non cancella i danni, ma consente di guadagnare tempo prezioso, in attesa di ristori e interventi strutturali.

Il caso di Catanzaro Lido riporta inoltre al centro del dibattito il tema della prevenzione e della gestione del rischio costiero. Le mareggiate non sono più eventi eccezionali, ma fenomeni sempre più frequenti, legati ai cambiamenti climatici e all’erosione delle coste. In questo scenario, le amministrazioni locali sono chiamate a un duplice sforzo: rispondere all’emergenza nell’immediato e programmare interventi di medio-lungo periodo per ridurre la vulnerabilità dei territori.

La richiesta di moratoria avanzata dai consiglieri si inserisce dunque in una cornice più ampia, che intreccia solidarietà istituzionale, responsabilità amministrativa e visione strategica. Una risposta rapida e coordinata, sostengono, può fare la differenza tra una ripresa possibile e un lento declino economico delle zone colpite.

Di fronte a calamità che non distinguono tra cittadini e imprese, la politica è chiamata a scegliere se limitarsi alla conta dei danni o costruire soluzioni concrete. La moratoria sui tributi, oggi, rappresenta un segnale di attenzione e di vicinanza. Domani, però, sarà necessario trasformare l’emergenza in occasione per ripensare la tutela delle coste e la resilienza delle comunità locali.