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Rotonda sulla SS18, decreto ingiuntivo da oltre 150 mila euro: la minoranza chiede chiarimenti al Comune di Paola

Interrogativi su pagamenti, fondi vincolati e comunicazioni della Corte dei Conti: i consiglieri Di Natale, Politano e Cassano sollecitano risposte ufficiali

PAOLA (Cs) – Un decreto ingiuntivo da oltre 150 mila euro, lavori pubblici finanziati con fondi a destinazione vincolata e una richiesta di chiarimenti rimasta, al momento, senza risposta. È attorno a questi elementi che ruota l’iniziativa dei consiglieri comunali Graziano Di Natale, Giovanni Politano e Antonio Cassano, capigruppo dei rispettivi gruppi consiliari, che hanno formalmente chiesto spiegazioni al Comune di Paola sulla vicenda legata alla realizzazione della rotonda sulla SS.18, al chilometro 317+800.

Un’opera pensata per migliorare la sicurezza di uno snodo viario strategico, oggi al centro di un contenzioso che solleva interrogativi sul piano amministrativo e finanziario.

La messa in sicurezza dell’incrocio sulla Strada Statale 18 attraverso la realizzazione di una rotatoria è stata approvata con una serie di delibere di Giunta comunale, adottate tra il 2020 e il 2021. L’esecuzione dei lavori è stata affidata alla società Incabit Italia S.r.l., che ha successivamente notificato al Comune di Paola un decreto ingiuntivo per il mancato pagamento delle opere eseguite.

Secondo quanto riportato nell’istanza trasmessa via pec al Segretario comunale e al Presidente del Consiglio comunale – e, per conoscenza, alla Corte dei Conti – i consiglieri firmatari chiedono di conoscere nel dettaglio l’ammontare complessivo dei finanziamenti riconosciuti per l’opera, le somme effettivamente incassate dall’Ente e i pagamenti già effettuati a favore della ditta incaricata.

Fondi vincolati e responsabilità amministrative

Uno dei nodi centrali della richiesta riguarda l’utilizzo di fondi a destinazione vincolata. I consiglieri chiedono di fare piena luce sulle cause che avrebbero determinato il mancato pagamento di opere finanziate con risorse che, per loro natura, dovrebbero essere destinate esclusivamente allo scopo per cui sono state assegnate.

Un aspetto che, se confermato, aprirebbe interrogativi non solo di natura contabile, ma anche sul piano della corretta gestione amministrativa e finanziaria dell’Ente.

La richiesta di accesso agli atti e il silenzio del Comune

Nel documento trasmesso si segnala inoltre che, alla data odierna, non risulta pervenuta risposta a una precedente richiesta, inoltrata il 14 gennaio 2026, relativa alla trasmissione della comunicazione ricevuta dal Comune di Paola dalla Corte dei Conti. Comunicazione che, secondo quanto indicato, conterrebbe rilievi o osservazioni sulla proposta di modifica del piano di riequilibrio finanziario pluriennale.

Un silenzio che alimenta ulteriori perplessità, soprattutto alla luce della delicatezza della fase attraversata dall’Ente e del ruolo di controllo e indirizzo che spetta al Consiglio comunale.

Un tema che intreccia opere pubbliche e finanza locale

La vicenda della rotonda sulla SS.18 si inserisce in un contesto più ampio, nel quale le scelte in materia di lavori pubblici si intrecciano con la tenuta dei conti comunali e con il percorso di riequilibrio finanziario intrapreso dall’Ente.

Per questo, sottolineano i consiglieri, è fondamentale che su una questione così rilevante venga garantita la massima trasparenza, sia nei confronti degli organi consiliari sia verso la cittadinanza, chiamata a comprendere come vengono impiegate le risorse pubbliche e quali siano le ricadute di eventuali contenziosi sui bilanci comunali.

Trasparenza e chiarezza come presupposto del dibattito pubblico

In attesa di un riscontro ufficiale da parte dell’Amministrazione comunale, la richiesta avanzata dalla minoranza riporta al centro del dibattito cittadino il tema della chiarezza amministrativa. Al di là delle contrapposizioni politiche, resta la necessità di fornire risposte puntuali e documentate su un’opera strategica, su un debito contestato e sull’utilizzo di risorse vincolate.

Perché, soprattutto quando si parla di finanza pubblica e infrastrutture, la trasparenza non è solo un obbligo normativo, ma un dovere verso la comunità.