BAGNARA CALABRA (RC) – Una serata di ordinaria quotidianità si è trasformata in pochi istanti in un episodio di brutale violenza che ha scosso il quartiere Marinella di Bagnara Calabra. Un’aggressione feroce, consumata tra le abitazioni di una zona residenziale, ha richiesto l’intervento immediato dei Carabinieri e il successivo arresto del presunto responsabile. Un fatto che riaccende i riflettori sul tema della sicurezza urbana e sulle conseguenze devastanti dell’abuso di alcol.
L’allarme è scattato a seguito di numerose chiamate giunte al numero unico di emergenza 112, che segnalavano la presenza di una persona in evidente stato di escandescenza. Sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Villa San Giovanni, insieme ai Carabinieri della Stazione di Bagnara Calabra, trovandosi di fronte a una scena di estrema gravità.
Due motocicli risultavano completamente distrutti: abbattuti al suolo, con evidenti segni di danneggiamento intenzionale. Non solo. Anche l’abitazione delle vittime presentava tracce chiare di violenza, con danni visibili alle strutture esterne, segno di un’aggressione che non si è limitata alle persone ma ha coinvolto beni e spazi privati.
Secondo la prima ricostruzione effettuata dai militari nell’immediatezza dell’intervento, una donna e un uomo, residenti nella zona, sarebbero stati aggrediti da un vicino di casa. Quest’ultimo, stando agli elementi raccolti, appariva fortemente alterato, presumibilmente a causa dell’abuso di sostanze alcoliche.
Particolarmente gravi le condizioni dell’uomo aggredito, trovato con il volto coperto di sangue. Le ferite sarebbero state provocate da violenti colpi inferti alla nuca con oggetti di uso comune: una pedana in legno e un mattarello da cucina. Entrambi gli strumenti sono stati rinvenuti sul posto e sottoposti a sequestro, poiché ancora intrisi di sangue, elemento che ha ulteriormente aggravato il quadro indiziario.
La donna, invece, sarebbe stata colpita con un pugno al volto, tanto violento da farle perdere i sensi. Una dinamica che restituisce tutta la brutalità dell’episodio e che ha reso necessario il trasferimento immediato delle vittime presso una struttura ospedaliera per le cure del caso.
Dopo aver prestato i primi soccorsi e raccolto le testimonianze, i Carabinieri si sono recati presso l’abitazione dell’uomo indicato come presunto autore dell’aggressione. Anche in questo caso, gli elementi riscontrati hanno confermato quanto emerso in precedenza: l’uomo presentava evidenti segni di colluttazione sulle mani ed era ancora in uno stato di alterazione psicofisica.
Alla luce dei fatti e degli elementi raccolti, i militari hanno proceduto all’arresto con le accuse di lesioni personali, danneggiamento e minacce. Un intervento rapido che ha evitato ulteriori conseguenze e ristabilito, almeno temporaneamente, la calma nel quartiere.
L’episodio è stato successivamente sottoposto al vaglio dell’autorità giudiziaria. All’esito dell’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria, riconoscendo la gravità dei fatti contestati e la pericolosità del soggetto, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere.









































