RICCIONE – La danza sportiva italiana ha parlato anche calabrese ai Campionati Italiani Assoluti FIDESM di Solo Latin, andati in scena sabato 23 gennaio al PlayHall di Riccione. In uno dei contesti più competitivi e qualificati del panorama nazionale, la Calabria si è ritagliata uno spazio da protagonista grazie alla Dirty Dancing Academy e ai suoi giovani atleti, capaci di coniugare tecnica, espressività e solidità agonistica. Un risultato che va oltre il singolo piazzamento e restituisce l’immagine di un movimento in crescita, fondato su metodo e continuità.

A distinguersi in modo particolare è stato Salvatore Martino, finalista nella categoria Youth del Solo Latin. L’accesso alla finale, in un contesto che riunisce i migliori atleti provenienti da tutta Italia, rappresenta un traguardo di assoluto rilievo. Martino ha convinto la giuria per il controllo tecnico, la maturità interpretativa e una presenza scenica che denota consapevolezza e lavoro strutturato. Qualità non improvvisate, ma costruite nel tempo, che testimoniano un percorso formativo solido e coerente.

Il risultato assume un valore ancora più significativo se letto nella prospettiva territoriale. Portare la Calabria su un palcoscenico nazionale di questo livello significa affermare che la qualità non è prerogativa esclusiva dei grandi centri storicamente più rappresentati. È, piuttosto, il frutto di scuole che investono su programmazione, sacrificio quotidiano e cultura del lavoro, elementi che nella danza sportiva restano decisivi, ieri come oggi.

Accanto a Martino, ottime anche le prestazioni di Giulia Esposito e Giorgia Pucciano, entrambe classificatesi tra le prime 35 atlete in Italia. In una competizione estremamente selettiva, le loro performance hanno evidenziato preparazione, determinazione e una crescita costante. Risultati che parlano di un vivaio competitivo e di un ambiente capace di sostenere i giovani atleti lungo un percorso impegnativo, senza scorciatoie.

I Campionati Italiani Assoluti FIDESM rappresentano il vertice della danza sportiva nazionale. Parteciparvi è già un traguardo; emergere, come hanno fatto gli atleti della Dirty Dancing Academy, è la conferma di un lavoro serio e continuo. Il PlayHall di Riccione, palcoscenico tradizionale di grandi appuntamenti sportivi, ha fatto da cornice a una manifestazione che misura non solo il talento, ma la capacità di reggere la pressione, la disciplina mentale e la tenuta fisica.

Determinante il ruolo dei Maestri Romeo e Ilaria Renne, guida tecnica e artistica della Dirty Dancing Academy. Il loro approccio, che unisce rigore e visione, ha consentito agli allievi di presentarsi in pedana con identità e sicurezza. Un metodo che guarda al futuro senza rinnegare i fondamentali, consapevole che la modernità della danza sportiva si costruisce sul rispetto delle regole e sulla cura del dettaglio.

Il commento dei Maestri Romeo e Ilaria Renne sintetizza il senso di questo risultato:
«Dopo le grandi soddisfazioni ottenute al Mondiale, siamo immensamente orgogliosi di Salvatore, Giulia e Giorgia. Questi risultati sono il frutto di sacrifici quotidiani, passione e amore per la danza. Salvatore ha dimostrato di poter stare tra i migliori d’Italia. Portare la Calabria su un palcoscenico nazionale di questo livello è per noi una soddisfazione enorme e uno stimolo a continuare a lavorare con ancora più entusiasmo».

Parole che richiamano un principio semplice e spesso dimenticato: nello sport, come nella cultura, i risultati duraturi nascono dalla continuità. Non basta un exploit, serve una struttura. E la Dirty Dancing Academy, alla luce di questi traguardi, si conferma una realtà di riferimento nel panorama della danza sportiva italiana.