
SCALEA (Cs) – Non è più il tempo della cronaca immediata, ma quello del raccoglimento e della riflessione (https://www.calabriainchieste.it/2026/01/26/statale-18-tragedia-al-ponte-lao-di-scalea-muore-mentre-presta-soccorso/).
A Scalea e a Grisolia resta un dolore composto e profondo per la scomparsa di Salvatore Servidio, 47 anni, deceduto dopo essere stato investito sulla Strada statale 18 Tirrena inferiore. Una perdita che ha lasciato un segno evidente nel tessuto umano e sociale del territorio, suscitando cordoglio diffuso e una rinnovata attenzione su un’arteria stradale troppo spesso associata a tragedie.
La notizia della morte di Salvatore Servidio, avvenuta nei pressi di un distributore di carburante lungo la Statale 18 a Scalea, ha rapidamente attraversato le comunità dell’Alto Tirreno cosentino, generando sgomento e partecipazione sincera. L’uomo, residente a Grisolia, è deceduto nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi del Suem 118. Sul luogo dell’incidente erano intervenute le forze dell’ordine per gli accertamenti di rito, necessari a chiarire la dinamica dei fatti.
Ora, superata la fase dell’urgenza informativa, resta soprattutto il vuoto lasciato da una morte improvvisa e il bisogno di esprimere vicinanza alla famiglia colpita. In questo clima di lutto si inserisce l’intervento del gruppo politico “Scalea Oltre”, che ha voluto affidare a una nota pubblica un messaggio di cordoglio e di solidarietà.
«Ci uniamo al dolore della comunità di Grisolia per la tragica scomparsa di Salvatore Servidio che ha lasciato un segno profondo nei cuori di molti», si legge nel messaggio. Parole che restituiscono il senso di una perdita avvertita non solo a livello familiare, ma collettivo. «La notizia della sua morte ha colpito come un fulmine a ciel sereno, suscitando un’ondata di dolore e solidarietà tra amici, familiari e conoscenti».
Il comunicato non si limita tuttavia all’espressione del cordoglio. Accanto al dolore emerge una riflessione che chiama in causa il contesto in cui si è consumata la tragedia. «Quanto accaduto non può farci ignorare il contesto in cui è avvenuta questa tragedia. La Strada Statale 18, una delle principali arterie che attraversano la nostra regione, è tristemente nota per la sua pericolosità», sottolinea il gruppo politico.
Un’affermazione che trova riscontro nella percezione diffusa dei cittadini. La Statale 18 rappresenta un’infrastruttura strategica per la mobilità lungo la costa tirrenica, ma è anche una strada che da anni solleva preoccupazioni per l’elevato numero di incidenti, per alcuni tratti critici e per condizioni di sicurezza spesso ritenute insufficienti. Ogni episodio luttuoso riapre inevitabilmente un dibattito mai del tutto risolto, fatto di richieste di interventi, manutenzione, maggiore illuminazione e controlli più incisivi.
Il cordoglio, in questo caso, si intreccia dunque con una domanda di responsabilità. Non si tratta di sovrapporre il dolore alla polemica, ma di riconoscere che la memoria di chi non c’è più può diventare occasione per interrogarsi sul futuro e sulla necessità di prevenire nuove tragedie.
Scalea e Grisolia si stringono attorno alla famiglia di Salvatore Servidio con rispetto e silenzio. In questo momento di lutto, il pensiero va a una vita spezzata troppo presto e a una strada che continua a interrogare istituzioni e comunità. Il cordoglio, se accompagnato da consapevolezza, può trasformarsi in impegno concreto affinché la sicurezza non resti solo una promessa, ma un dovere verso tutti.









































