Itis - Ipsia Fuscaldo

FUSCALDO (CS) – Educare significa preparare al futuro. Ma ci sono competenze che non possono attendere riforme, decreti o obblighi normativi: quelle che riguardano la tutela della vita. È con questa consapevolezza che l’Itis – Ipsia di Fuscaldo conferma, per il secondo anno consecutivo, il proprio impegno nella formazione al primo soccorso, avviando un percorso strutturato che oggi trova una significativa coincidenza con l’attualità nazionale. La proposta di legge sul primo soccorso a scuola, approdata in VII Commissione e destinata a rientrare nell’insegnamento dell’Educazione Civica, certifica infatti una direzione che l’istituto ha già scelto di percorrere, non per obbligo, ma per visione educativa.

Educare al primo soccorso significa educare alla vita. Significa fornire agli studenti strumenti concreti per affrontare un’emergenza, ma soprattutto coltivare senso di responsabilità, attenzione verso l’altro e capacità di agire con lucidità quando conta davvero. Partendo dalla circolare di riferimento, l’Istituto di Fuscaldo ha trasformato un indirizzo ministeriale in un’esperienza formativa autentica, capace di incidere sul modo in cui i giovani interpretano il concetto di cittadinanza attiva.

Non si tratta di nozioni astratte, ma di competenze operative: riconoscere un’emergenza, attivare correttamente i soccorsi, intervenire in sicurezza. Un bagaglio di conoscenze che può fare la differenza tra la vita e la morte e che restituisce alla scuola il suo ruolo più alto: formare persone consapevoli, prima ancora che studenti preparati.

Determinante, in questo percorso, è stato il contributo dei docenti referenti che hanno creduto con forza nella progettualità. La professoressa Genoveffa Bottino e il professor Emilio Biagio Granata, Funzione Strumentale Area 3 Inclusione e Integrazione del plesso di Fuscaldo, hanno guidato con competenza e visione educativa un’iniziativa che ha coinvolto tutte le classi quarte, rendendo gli studenti protagonisti di un’esperienza che va ben oltre la lezione tradizionale.

Il momento simbolico e operativo di questo impegno ha preso forma ieri, 26 gennaio, con l’avvio ufficiale della fase formativa delle Olimpiadi di Primo Soccorso. Gli istruttori della Croce Rossa Italiana entrano in aula per accompagnare gli studenti in un percorso articolato e rigoroso, che unisce teoria e pratica, consapevolezza e responsabilità.

Il programma prevede l’approfondimento della catena della sopravvivenza, la corretta gestione di una chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 e l’apprendimento delle manovre di Basic Life Support (BLS), dalla rianimazione cardiopolmonare alle prime azioni salvavita. Al termine di questo percorso, una selezione individuerà i sei studenti che accederanno alle fasi successive della competizione, portando con sé non solo abilità tecniche, ma una maturata coscienza civica.

Gli incontri si svolgeranno il 26 gennaio e il 9, 13 e 27 febbraio 2026, dalle 13:00 alle 14:30, coinvolgendo tutte le classi quarte del plesso di Fuscaldo. Un calendario che testimonia la volontà di inserire la formazione al primo soccorso all’interno della quotidianità scolastica, come parte integrante del percorso educativo.

In un tempo in cui la scuola è chiamata a rispondere a sfide sempre più complesse, questa esperienza dimostra come l’educazione civica possa tradursi in azione concreta. Non slogan, ma competenze. Non eventi isolati, ma percorsi strutturati. In questo senso, l’iniziativa si pone come esempio virtuoso di anticipazione culturale rispetto a un quadro normativo ancora in evoluzione.