ROCCABERNARDA (KR) – Un controllo di routine, un dettaglio che non sfugge all’occhio esperto dei militari, e un’operazione che si inserisce in una strategia più ampia di presidio del territorio. È così che, nel primo pomeriggio del 26 gennaio 2026, a Roccabernarda, nel Crotonese, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza un giovane del posto, ritenuto responsabile di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
L’intervento è stato condotto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro, impegnati nei quotidiani servizi di controllo del territorio. Attività che non si limitano a una presenza formale, ma che mirano a intercettare comportamenti sospetti e a prevenire fenomeni di illegalità diffusa.
In questo contesto, i militari hanno notato un’autovettura in transito condotta con uno stile di guida giudicato anomalo. Un elemento apparentemente marginale, ma sufficiente per far scattare un controllo di iniziativa, il cosiddetto “controllo volante”. Fermato il veicolo, le verifiche sono proseguite con una perquisizione accurata dell’abitacolo.
È sotto il sedile lato passeggero che i Carabinieri hanno rinvenuto tre confezioni in plastica, occultate con cura ma non abbastanza da eludere l’ispezione. All’interno, oltre 200 grammi complessivi di sostanza stupefacente, tra marijuana e hashish. Un quantitativo significativo, ben superiore a quello riconducibile al consumo personale, che ha immediatamente indirizzato gli accertamenti verso l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio.
Accanto alla droga, i militari hanno sequestrato un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento delle dosi. Elementi che, considerati nel loro insieme, hanno rafforzato il quadro indiziario: quantità, strumenti e modalità di occultamento risultano infatti compatibili con un’attività di spaccio organizzata, seppur su scala locale.
L’immediata attività di polizia giudiziaria ha consentito di procedere all’arresto in flagranza del 22enne. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari, rimanendo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Come previsto dalla normativa, sarà ora il giudice a valutare la legittimità dell’arresto e le eventuali misure cautelari da applicare.
L’operazione di Roccabernarda non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un più ampio piano di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti portato avanti dall’Arma dei Carabinieri su tutto il territorio provinciale. Una strategia che punta sulla presenza costante, capillare e dinamica, soprattutto nelle aree considerate più esposte al rischio di microcriminalità.
Determinante, in questo contesto, è la sinergia con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio. Il coordinamento tra forze dell’ordine e magistratura consente di assicurare risposte tempestive ed efficaci ai fenomeni di illegalità, garantendo al tempo stesso il rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.









































