Home Cronache Cetraro, dieci anni senza Annalisa Giordanelli: il ricordo che diventa impegno civile

Cetraro, dieci anni senza Annalisa Giordanelli: il ricordo che diventa impegno civile

Nel “Parco della vita” una cerimonia partecipata per onorare la dottoressa uccisa nel 2016. Il Comune annuncia un Premio Nazionale a lei dedicato

CETRARO (Cs) – Dieci anni sono passati, ma il ricordo di Annalisa Giordanelli continua a vivere nella coscienza collettiva di Cetraro. A dieci anni dal brutale delitto che il 27 gennaio 2016 strappò alla vita la giovane dottoressa, uccisa mentre faceva jogging per mano dell’ex cognato Paolo Di Profio, 46 anni all’epoca, l’amministrazione comunale ha voluto rinnovarne la memoria con una cerimonia intensa e partecipata.

L’iniziativa si è svolta ieri mattina nel “Parco della vita”, lo spazio verde a lei intitolato in località San Francesco, diventato nel tempo luogo simbolo di memoria, riflessione e impegno civile. Presenti cittadini, rappresentanti delle istituzioni, forze dell’ordine, familiari e studenti dei licei, uniti dal desiderio di rendere omaggio a una donna che ha lasciato un segno profondo nella vita sociale e sanitaria del territorio.

Durante la cerimonia è stata ricordata non solo la competenza professionale di Annalisa Giordanelli, ma anche la sua umanità, il coraggio e l’integrità che ne hanno fatto un esempio per l’intera comunità, soprattutto per le nuove generazioni.

«Ricordare Annalisa – ha detto il sindaco Giuseppe Aieta – significa riaffermare il valore della giustizia, della cura e della responsabilità verso gli altri. Il suo esempio resta vivo nei cuori di chi l’ha conosciuta e nella coscienza civile della nostra città».

Nel corso dell’incontro hanno preso la parola anche il parroco della Chiesa Madre, don Pantaleo Naccarato, e don Ennio Stamile, padre spirituale della compianta Annalisa, che hanno offerto riflessioni cariche di spiritualità e significato, sottolineando l’importanza di trasformare il dolore in testimonianza e impegno.

L’amministrazione comunale ha inoltre anticipato l’istituzione di un Premio Nazionale intitolato ad Annalisa Giordanelli, con l’obiettivo di custodirne la memoria e promuovere i valori che hanno contraddistinto la sua vita.

La cerimonia si è conclusa con un gesto semplice ma carico di simbolismo: la messa a dimora di un albero, alla presenza del sindaco e del marito di Annalisa, Massimo Aita, dirigente del Comune di Cetraro, in un clima di profondo raccoglimento e rispetto. Un segno di vita che cresce, radicato nella memoria di una donna che Cetraro non ha mai smesso di ricordare.

fiorellasquillaro@calabriainchieste.it