CROTONE – Un presidio della legalità che torna al centro dell’azione pubblica. Nel cuore del centro storico di Crotone si è svolta un’ampia operazione interforze di controllo del territorio, disposta con ordinanza del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, e maturata nell’ambito delle determinazioni assunte dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto Franca Ferraro.

L’intervento, preceduto da una riunione tecnica in Questura e coordinato da un funzionario di Polizia, ha visto operare congiuntamente Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Un lavoro di squadra, secondo una prassi consolidata, che mira a coniugare prevenzione e repressione delle irregolarità più diffuse nei contesti urbani sensibili.

Nel corso dei controlli sono state verificate strutture ricettive e abitazioni private, con particolare attenzione alla regolarità dei contratti di locazione, al rispetto delle normative urbanistiche ed edilizie e alla posizione amministrativa degli stranieri presenti nella zona. In una prima abitazione del centro storico sono stati identificati quattro soggetti residenti senza un contratto regolare: dagli accertamenti è emersa l’occupazione dell’immobile a fronte di un canone mensile di 350 euro corrisposto in nero. La Guardia di Finanza ha acquisito la documentazione necessaria per i successivi approfondimenti di competenza.

Un secondo controllo, effettuato dalla Polizia Locale, ha riguardato un immobile nel quale dimoravano quattro persone non residenti e prive di contratto. Le verifiche catastali hanno inoltre accertato un uso abitativo di locali censiti come magazzino e deposito, senza il prescritto cambio di destinazione d’uso, in violazione della normativa urbanistica vigente.

Ulteriori irregolarità sono emerse in un affittacamere, dove è stata riscontrata la presenza stabile di un nucleo familiare di tre persone senza contratto d’affitto. L’immobile presentava anche una sopraelevazione al quarto piano, presumibilmente realizzata in assenza dei titoli abilitativi. Per questo caso è stata annunciata la trasmissione di una nota all’Ufficio urbanistico comunale per i provvedimenti conseguenti.

Parallelamente, Polizia di Stato e Carabinieri hanno identificato 41 cittadini extracomunitari, tutti risultati regolari sul territorio nazionale. Altri controlli hanno interessato diverse abitazioni del centro storico: la documentazione raccolta sarà ora esaminata per verificare eventuali ipotesi di subaffitto irregolare o di cessione di fabbricati senza le comunicazioni previste, con possibili finalità elusive sotto il profilo fiscale.

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo coordinato del territorio, con un’attenzione costante al centro storico, area strategica non solo sotto il profilo urbanistico ma anche sociale. L’obiettivo resta quello di garantire legalità, rafforzare la percezione di sicurezza e tutelare l’intera collettività, nel rispetto di regole che, ieri come oggi, costituiscono il fondamento della convivenza civile. I servizi proseguiranno anche nelle prossime settimane, a conferma di un impegno che guarda al futuro partendo dal rispetto delle regole di sempre.