CATANZARO – Comprendere ciò che accade dopo un reato, orientarsi tra procedure complesse e trovare un sostegno competente non dovrebbe mai essere un percorso solitario. In Calabria prende forma una risposta concreta a questo bisogno spesso sommerso: è entrato nella fase operativa il progetto “Informazione e assistenza alle vittime: il diritto di comprendere e di essere compresi”, promosso dalla Regione Calabria a seguito del bando del Ministero della Giustizia e attuato dall’Associazione Valentia in ATS con tre enti del Terzo Settore. Un’iniziativa che punta a rendere la tutela più vicina, accessibile e realmente attivabile.
Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: offrire alle vittime di reato un punto di riferimento stabile per l’ascolto, l’informazione e l’accompagnamento, superando la frammentazione dei servizi e la difficoltà di orientamento che spesso segue l’evento traumatico. Al centro vi è l’idea che la comprensione dei propri diritti e dei passaggi successivi non sia un tecnicismo per addetti ai lavori, ma una condizione essenziale per recuperare fiducia e consapevolezza.
Il servizio integra supporto legale e psicologico, con percorsi personalizzati costruiti nel rispetto della riservatezza e della dignità della persona. L’approccio è quello di una presa in carico responsabile: non una semplice informazione di superficie, ma un accompagnamento che aiuta a individuare le opportunità di tutela effettivamente percorribili.
Un asse strategico dell’intervento è il contrasto alla cosiddetta vittimizzazione secondaria, ossia quel rischio, purtroppo frequente, che chi chiede aiuto si trovi ad affrontare ulteriori ostacoli, rimpalli burocratici o risposte incomplete. Per evitarlo, la rete opera in raccordo con snodi fondamentali dell’area giustizia: l’U.I.E.P.E. Calabria (Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna), il P.R.A.P. (Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria) e il C.G.M. (Centro per la Giustizia Minorile). Un coordinamento che rafforza l’efficacia dell’orientamento e, nei casi previsti, apre anche alla possibilità di strumenti di mediazione e giustizia riparativa, con particolare attenzione alle situazioni più sensibili.
A garantire capillarità e prossimità è la rete del Terzo Settore. Capofila dell’ATS è Valentia APS, affiancata dall’Associazione CAM GAIA, dalla Pro Loco Rosarno e dalla Cooperativa Sociale Kroton Community. Nei diversi presìdi territoriali operano équipe multidisciplinari con competenze giuridiche, psicologiche e sociali, in grado di fornire un primo inquadramento del bisogno e di accompagnare la persona nella rete dei servizi in modo coerente e continuo.
Gli sportelli fisici sono attivi ogni martedì dalle 14:30 alle 16:30 e accolgono la cittadinanza nelle seguenti sedi: Rende (Via Carlo Bilotti 45), Crotone (Via Mario Nicoletta 49), Catanzaro (Viale dei Normanni 149), Rosarno (Via Ospizio 17) e Vibo Valentia (Via Fontana Vecchia 41). A questi si affianca un canale di contatto unico, pensato per rendere il servizio immediatamente accessibile su tutto il territorio regionale.
stefaniasapienza@calabriainchieste.it









































