ACQUAFORMOSA (Cs) – Un investimento mirato, una tempistica definita e un coordinamento istituzionale che punta all’efficacia. La Strada Provinciale 263, nel tratto che collega Lungro ad Acquaformosa, si prepara a un intervento di ripristino atteso da tempo dalle comunità delle aree interne del Cosentino. A partire dal mese di marzo prenderanno il via i lavori finanziati dalla Provincia di Cosenza con uno stanziamento superiore ai 400 mila euro, destinato a restituire sicurezza e funzionalità a un’arteria viaria strategica per residenti, imprese e servizi.
L’annuncio arriva al termine di un incontro istituzionale svoltosi ad Acquaformosa, che ha visto la partecipazione del presidente della Provincia di Cosenza, Giancarlo Lamensa, affiancato dal dirigente di settore, insieme al consigliere regionale Riccardo Rosa. Presenti anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Acquaformosa: il sindaco Annalisa Milione, il vicesindaco Saverio Epifanio e il consigliere Vincenzo De Angelis. Un confronto operativo, più che formale, finalizzato a definire fasi di intervento e tempi di realizzazione, nel segno di una collaborazione istituzionale ritenuta decisiva per il buon esito dei lavori.
La SP 263 rappresenta infatti un collegamento essenziale per l’area, non solo sotto il profilo della mobilità quotidiana, ma anche come infrastruttura di supporto allo sviluppo economico e sociale di territori che, negli anni, hanno sofferto un progressivo indebolimento delle reti viarie. Il degrado del manto stradale e le criticità strutturali accumulate nel tempo hanno reso l’intervento non più rinviabile, incidendo sulla sicurezza degli utenti e sull’accessibilità dei centri interessati.
Il progetto prevede il ripristino del manto stradale e una serie di interventi strutturali finalizzati a consolidare la sede viaria e a prevenire ulteriori fenomeni di deterioramento. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato migliorare le condizioni di sicurezza per automobilisti e mezzi di servizio, dall’altro restituire piena funzionalità a una strada che svolge un ruolo chiave nel collegamento tra le comunità arbëreshë e l’entroterra cosentino.
Nel corso dell’incontro, il consigliere regionale Riccardo Rosa ha espresso soddisfazione per l’avvio dell’iter operativo, sottolineando il valore politico e amministrativo dell’intervento. «Acquaformosa ha un’urgente necessità di questo intervento, atteso da anni dalle comunità delle aree interne», ha dichiarato, evidenziando come l’impegno della Provincia rappresenti «un passo concreto verso il miglioramento della viabilità e la sicurezza dei cittadini». Parole che richiamano un tema ricorrente nel dibattito sulle infrastrutture: la necessità di riequilibrare l’attenzione tra aree costiere e territori interni, spesso penalizzati da carenze strutturali e ritardi negli investimenti.
Il plauso al presidente Lamensa e all’ente provinciale si inserisce in una cornice più ampia, che vede le amministrazioni locali chiedere con forza interventi strutturali capaci di incidere nel medio-lungo periodo. In questo senso, lo stanziamento di oltre 400 mila euro non è soltanto una risposta a un’emergenza manutentiva, ma un segnale politico di attenzione verso contesti territoriali che rivendicano pari dignità infrastrutturale.
Dal canto loro, i rappresentanti del Comune di Acquaformosa hanno ribadito l’importanza di un cronoprogramma chiaro e condiviso, affinché i lavori possano essere realizzati con rapidità e senza disagi eccessivi per la popolazione. Il coordinamento tra Provincia, Regione e amministrazioni comunali viene indicato come la chiave per evitare rallentamenti e per garantire una gestione efficiente delle risorse pubbliche.
Il cantiere sulla SP 263 Lungro–Acquaformosa si inserisce così in una stagione di interventi che punta a ricucire il divario infrastrutturale delle aree interne. La vera sfida, ora, sarà trasformare questo investimento in un modello operativo replicabile: meno annunci e più cantieri, meno attese e più risultati concreti. Perché la sicurezza stradale e la qualità della mobilità restano, ieri come oggi, un indicatore fondamentale della vitalità di un territorio.









































