Home Cronache Sicurezza nei locali pubblici: a Vibo Valentia rafforzati controlli e coordinamento istituzionale

Sicurezza nei locali pubblici: a Vibo Valentia rafforzati controlli e coordinamento istituzionale

In Prefettura il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica definisce una strategia condivisa per prevenzione, vigilanza e rispetto delle regole nei pubblici esercizi

VIBO VALENTIA – La sicurezza dei luoghi aperti al pubblico torna al centro dell’azione istituzionale. Il 29 gennaio 2026, presso la Prefettura di Vibo Valentia, si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto, con la partecipazione delle Autorità di pubblica sicurezza, dei rappresentanti degli Enti locali e delle istituzioni competenti. Un confronto articolato, orientato a rafforzare prevenzione e controlli nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico spettacolo, in coerenza con la direttiva del Ministro dell’Interno sul potenziamento delle misure di vigilanza nei luoghi aperti al pubblico.

Il punto di partenza è chiaro: elevare gli standard di sicurezza attraverso un presidio costante e coordinato. La direttiva ministeriale fornisce l’indirizzo; il territorio costruisce l’attuazione. Nel corso della riunione, il Comitato ha condiviso l’esigenza di verifiche puntuali sul rispetto delle disposizioni normative e delle autorizzazioni vigenti, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e assicurare il regolare svolgimento delle attività economiche e di intrattenimento. Non un approccio emergenziale, ma una strategia strutturata che valorizza la prevenzione come primo strumento di tutela della pubblica incolumità.

Al centro del dibattito, l’intensificazione delle attività di controllo, pensate non come mero adempimento formale ma come leva di qualità. La sicurezza, è stato ribadito, si costruisce verificando capienze, uscite di emergenza, piani di sicurezza, ma anche la coerenza tra attività effettivamente svolte e autorizzazioni rilasciate. Un’attenzione particolare è stata dedicata alle attività complementari all’interno di bar e ristoranti: musica, intrattenimento, eventi. L’obiettivo è accertarne la corretta qualificazione giuridica, prevenendo esercizi non conformi alla disciplina di settore che possono tradursi in criticità per operatori e cittadini.

Il modello delineato è inclusivo. Accanto alle forze dell’ordine e alle istituzioni, il Comitato ha coinvolto le associazioni di categoria, chiamate a svolgere un ruolo attivo di informazione e sensibilizzazione degli operatori economici. Conoscere le regole, comprenderne le responsabilità e adottare comportamenti conformi è il primo passo per ridurre i rischi. In questa prospettiva, la Prefettura ha diramato una specifica circolare, indirizzata anche ai Sindaci, per garantire uniformità di indirizzo e coerenza applicativa sul territorio provinciale. Un atto che rafforza il coordinamento e rende omogenee le modalità di controllo, evitando disparità e incertezze interpretative.

Il messaggio che emerge è equilibrato: sicurezza e sviluppo non sono obiettivi contrapposti. Al contrario, il rispetto delle regole tutela gli operatori corretti, valorizza l’offerta e rafforza la fiducia dei cittadini. I controlli, se ben coordinati, diventano strumento di qualificazione del sistema locale, capace di coniugare vivacità economica e tutela dell’interesse pubblico. La prevenzione, in questo senso, è anche una politica di sviluppo sostenibile, perché riduce contenziosi, incidenti e chiusure improvvise.

In chiusura, il Comitato ha ribadito la necessità di rafforzare il coordinamento tra tutte le componenti del sistema istituzionale, confermando l’impegno a porre in essere azioni sinergiche e continuative. La sicurezza non si improvvisa né si esaurisce in un singolo intervento: richiede metodo, collaborazione e costanza. A Vibo Valentia, la linea è tracciata: presidio del territorio, controlli mirati, informazione agli operatori e una regia istituzionale capace di fare sistema. È una scelta che guarda al presente, ma soprattutto al futuro, nella consapevolezza che la qualità della vita passa anche dalla sicurezza dei luoghi che abitiamo e frequentiamo.