CROTONE – Un vuoto istituzionale che solleva interrogativi pesanti sulla tutela della salute pubblica e della sicurezza dei lavoratori. La mancanza di ufficiali di Polizia giudiziaria all’interno dello Spisal dell’Asp di Crotone finisce al centro di un’interrogazione depositata in Consiglio regionale, riportando l’attenzione su un presidio fondamentale dello Stato proprio in un territorio segnato da criticità ambientali e industriali di lunga data.
A sollevare il caso sono stati i consiglieri regionali Enzo Bruno, espressione della lista Tridico Presidente, ed Elisabetta Maria Barbuto del Movimento 5 Stelle, che il 29 gennaio 2026 hanno formalizzato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente della Giunta regionale della Calabria. Al centro dell’atto ispettivo, la presunta assenza di ufficiali di Polizia giudiziaria presso il Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spisal) dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone.
Una carenza che, secondo quanto evidenziato dai due esponenti regionali, non rappresenta un mero problema organizzativo, ma rischia di incidere direttamente sull’efficacia delle attività di vigilanza e controllo previste dalla normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo Spisal, infatti, è titolare non solo di funzioni di prevenzione e ispezione, ma anche di compiti di Polizia giudiziaria, indispensabili per l’accertamento di eventuali violazioni e per l’attivazione tempestiva delle conseguenti procedure.
«Presso l’Asp di Crotone – ricordano Bruno e Barbuto nell’interrogazione – è istituito il Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro, titolare di funzioni di vigilanza, prevenzione e controllo, nonché di funzioni di Polizia giudiziaria ai sensi della normativa vigente». Eppure, secondo le informazioni in loro possesso, il servizio risulterebbe attualmente privo di ufficiali di Polizia giudiziaria, con una conseguente riduzione sostanziale delle attività di accertamento e intervento.
Il quadro assume contorni ancora più delicati se inserito nel contesto territoriale crotonese. La provincia, infatti, è interessata da complessi interventi di bonifica ambientale ricadenti nel perimetro del Sito di interesse nazionale (Sin), un’area caratterizzata da elevati profili di rischio sanitario e ambientale. In uno scenario simile, sottolineano i consiglieri, la presenza di un sistema di vigilanza continuo, qualificato e pienamente operativo non è un’opzione, ma una necessità imprescindibile.
Bruno e Barbuto richiamano inoltre le segnalazioni legate all’avvio delle operazioni di bonifica a partire dal 16 giugno 2025. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, sarebbero emerse presunte non conformità sia nelle modalità operative adottate nei cantieri, sia nelle fasi di trasporto dei rifiuti. Un aspetto particolarmente sensibile riguarda il conferimento di una parte significativa dei materiali fuori dai confini nazionali, con il porto di Gioia Tauro individuato come punto di imbarco.
In questo contesto, l’assenza di ufficiali di Polizia giudiziaria allo Spisal rischierebbe di tradursi in un indebolimento concreto dei controlli lungo l’intera filiera delle attività di bonifica, dal cantiere al trasporto, fino alla destinazione finale dei rifiuti. Un vuoto che, secondo i firmatari dell’interrogazione, potrebbe avere ricadute dirette non solo sui lavoratori coinvolti, ma anche sulla popolazione e sull’ambiente.
Da qui la richiesta formale rivolta alla Regione Calabria di fare piena chiarezza sulla situazione. I consiglieri chiedono di sapere se la mancanza di ufficiali di Polizia giudiziaria presso lo Spisal di Crotone sia confermata, da quanto tempo perduri e quali siano le cause amministrative o organizzative che l’hanno determinata. Ma soprattutto domandano quali iniziative la Giunta intenda assumere, anche in via straordinaria, per garantire il pieno esercizio delle funzioni di vigilanza, controllo e Polizia giudiziaria.
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