CORIGLIANO ROSSANO (CS) – La sicurezza degli spazi pubblici torna al centro dell’attenzione nel territorio di Corigliano-Rossano. Un episodio di violenza avvenuto all’interno di un locale pubblico ha portato all’adozione di due provvedimenti di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (DACUR), misura preventiva sempre più utilizzata per arginare comportamenti pericolosi e tutelare l’incolumità dei cittadini. L’intervento, disposto dal Questore della Provincia di Cosenza, arriva al termine di un’attività investigativa rapida ed efficace condotta dalla Polizia di Stato.

I fatti risalgono a un’aggressione particolarmente brutale avvenuta in un esercizio pubblico di Corigliano-Rossano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza cittadino, due soggetti hanno colpito una terza persona con estrema violenza, utilizzando un bicchiere di vetro come corpo contundente. La vittima è stata raggiunta al volto, riportando una ferita alla testa, per poi essere ulteriormente colpita con calci e pugni.

All’arrivo della Volante, la scena che si è presentata agli agenti è stata inequivocabile: la persona aggredita giaceva priva di sensi dietro il bancone del locale, in condizioni tali da richiedere un immediato intervento sanitario. L’episodio, oltre alla gravità delle lesioni, ha generato un concreto pericolo per le numerose persone presenti, trasformando un luogo di aggregazione in uno spazio di paura e disordine.

Le indagini avviate nell’immediatezza dei fatti hanno consentito di individuare rapidamente i presunti responsabili dell’aggressione, entrambi cittadini stranieri. Gli elementi raccolti hanno portato al loro arresto e alla successiva valutazione, da parte dell’Autorità di pubblica sicurezza, della necessità di adottare misure preventive ulteriori.

È in questo contesto che si inserisce l’emissione dei due Dacur, provvedimenti firmati dal Questore di Cosenza a seguito dell’attività istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine. Si tratta di strumenti amministrativi previsti dall’ordinamento per contrastare fenomeni di violenza e illegalità nelle aree urbane, soprattutto laddove si registrino condotte antisociali capaci di minare la sicurezza collettiva.

Nel caso specifico, i due destinatari dei provvedimenti hanno dimostrato, secondo quanto evidenziato dagli atti, un comportamento definito “allarmante” per la sicurezza pubblica, tale da giustificare una limitazione della loro presenza in determinati contesti. Per questa ragione, è stato loro vietato l’accesso e lo stazionamento, per un periodo di due anni, nei pressi di numerosi locali pubblici della zona in cui si è verificata l’aggressione.

Il Dacur non ha una funzione punitiva in senso stretto, ma preventiva. L’obiettivo è evitare il ripetersi di episodi simili, preservare aree sensibili del tessuto urbano e garantire che luoghi destinati alla socialità non diventino teatro di violenze. In una realtà come quella di Corigliano-Rossano, caratterizzata da una vivace vita sociale e notturna, la tutela dell’ordine pubblico passa anche attraverso strumenti di questo tipo.

L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio portata avanti dalla Polizia di Stato, che mira a intervenire non solo dopo il verificarsi dei reati, ma anche sul piano della prevenzione. La collaborazione tra uffici investigativi e Divisione Anticrimine si conferma, ancora una volta, un elemento chiave per fornire risposte rapide ed efficaci alle criticità che emergono nelle comunità locali.