Il Borgo di Saracena

SARACENA (CS) – In un’Italia in cui il Servizio Civile Universale continua a rappresentare una delle principali occasioni di impegno civico e crescita per le nuove generazioni, Saracena conquista un risultato di assoluto rilievo. Su oltre settecento Programmi di intervento approvati a livello nazionale, il Comune del Pollino si colloca al 75° posto della graduatoria, con un punteggio di 91,3, rientrando a pieno titolo tra i primi cento enti italiani. Un traguardo che va ben oltre il dato numerico e che racconta una storia di visione amministrativa, qualità progettuale e attenzione concreta ai giovani.

La pubblicazione della graduatoria definitiva segna un passaggio significativo per l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Renzo Russo. Saracena ottiene l’ammissione di tre progetti di Servizio Civile Universale che, una volta completato l’iter con il decreto di finanziamento e il successivo bando nazionale, offriranno complessivamente 38 posti a giovani volontari. Un’opportunità rilevante, soprattutto in un contesto territoriale che scommette sul capitale umano come leva di sviluppo.

Il primo cittadino parla di un “investimento sul futuro della comunità”, sottolineando come il Servizio Civile non sia soltanto un’esperienza formativa, ma un vero e proprio patto civico. Un anno di impegno sul territorio che restituisce competenze, consapevolezza e senso di appartenenza, rafforzando il legame tra istituzioni e cittadini più giovani.

Non meno significativo è il ruolo istituzionale assunto dal Comune. Saracena è infatti capofila del Programma di intervento, risultando il primo Comune della provincia di Cosenza e uno dei pochi del comprensorio del Pollino – insieme a Civita, Frascineto e San Basile – ad aver ottenuto questo riconoscimento. Una scelta che rafforza la capacità dell’ente di fare rete, coordinare progettualità complesse e fungere da punto di riferimento per un’area vasta.

Essere capofila significa assumersi responsabilità organizzative e strategiche, ma anche dimostrare affidabilità amministrativa e competenza tecnica. Un segnale chiaro di come, anche nei piccoli Comuni, sia possibile costruire percorsi di qualità riconosciuti a livello nazionale.

I tre progetti ammessi condividono una visione integrata, racchiusa nel claim “Un anno per la comunità, un futuro di opportunità”. Il progetto Demetra è dedicato alla protezione civile e alla tutela ambientale, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza dei territori e la capacità di risposta alle emergenze, in un’area di grande valore naturalistico come quella del Pollino.

Katundi Jone – Il nostro Paese punta invece sulla promozione del museo, delle tradizioni e dell’identità culturale, valorizzando la memoria collettiva come risorsa viva e dinamica. Un progetto che lega passato e futuro, riconoscendo nella cultura un fattore di coesione e attrattività.

Infine, Pollino Ambiente e Benessere lavora sulla promozione del territorio e della qualità della vita, inserendosi nel più ampio Programma di intervento “Pollino: ambiente, resilienza e sostenibilità”. Un’azione che coniuga tutela ambientale, benessere sociale e sviluppo sostenibile.

I 38 volontari saranno distribuiti tra Saracena e i Comuni partner di Civita, Frascineto e San Basile. Un numero significativo che consentirà di attivare presìdi civici diffusi, rafforzare servizi essenziali, animare luoghi culturali e ambientali e generare un impatto sociale concreto. Per i giovani coinvolti si tratterà di un’esperienza che unisce formazione, lavoro sul campo e crescita personale, offrendo competenze spendibili anche oltre l’anno di servizio.

Dietro questo risultato c’è un lavoro strutturato e continuo. I progetti sono stati redatti dal project manager Luigino Paladino, che da anni cura la progettazione per il Comune di Saracena, ottenendo punteggi elevati e riconoscimenti in ambito nazionale. Un elemento che conferma come investire in competenze professionali e progettazione di qualità sia una scelta strategica, capace di produrre risultati tangibili.

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