I Vigili del fuoco all'opera

CROTONE – Un boato improvviso, poi le fiamme e la corsa contro il tempo dei soccorritori. È stata una serata di forte apprensione quella vissuta sul lungomare Cristoforo Colombo di Crotone, dove un giovane è rimasto ferito in seguito all’esplosione e al successivo incendio divampato all’interno di un appartamento. L’episodio, avvenuto poco dopo le 21.30, ha richiesto l’immediato intervento di vigili del fuoco, sanitari e forze dell’ordine, con l’evacuazione precauzionale di nove famiglie residenti nello stabile.

Secondo una prima ricostruzione, l’esplosione sarebbe stata causata da una bombola a bioetanolo presente all’interno di un’abitazione situata al primo piano di un edificio affacciato sul lungomare, nei pressi della sede della Lega Navale Italiana. L’onda d’urto generata dalla deflagrazione ha investito il giovane che si trovava in casa insieme alla fidanzata. È stata proprio quest’ultima, comprensibilmente sotto shock, a lanciare l’allarme e a richiedere l’intervento dei soccorsi.

L’arrivo dei vigili del fuoco del comando provinciale di Crotone è stato rapido. Le squadre hanno provveduto dapprima a domare le fiamme e a soccorrere il ferito, affidandolo alle cure dei sanitari del Suem 118, quindi a mettere in sicurezza l’intera area interessata dall’incidente. Il giovane è stato trasportato in ospedale per accertamenti e cure, ma – secondo quanto trapela – non sarebbe in pericolo di vita, un elemento che ha contribuito ad allentare la tensione tra i residenti e i familiari.

Parallelamente alle operazioni di soccorso, i vigili del fuoco hanno effettuato un’accurata verifica statica dello stabile. A scopo puramente precauzionale, nove famiglie sono state evacuate dalle proprie abitazioni, in attesa di ulteriori controlli per escludere danni strutturali o rischi residui legati all’esplosione e all’incendio. Una misura di cautela che, seppur disagevole, si inserisce in una prassi consolidata quando si verificano eventi di questo tipo in contesti condominiali.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Squadra Volanti della Polizia di Stato, incaricati di effettuare i rilievi necessari per chiarire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Al momento, l’ipotesi prevalente resta quella di un incidente domestico legato all’utilizzo o al malfunzionamento della bombola a bioetanolo, ma saranno gli accertamenti tecnici a fornire un quadro definitivo.