COSENZA – Momenti di apprensione nella serata di oggi a Cosenza, dove un pedone è stato investito da un pullman su Viale Cosmai. Un episodio che, pur senza conseguenze drammatiche, ha riportato sotto i riflettori una questione irrisolta: la sicurezza di una delle arterie urbane più frequentate e discusse della città.

Secondo le prime informazioni disponibili, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, un giovane di circa 30 anni sarebbe stato travolto da un autobus per cause in corso di accertamento. L’impatto è avvenuto lungo Viale Cosmai, tratto a doppio senso di marcia che collega zone nevralgiche del tessuto urbano e che, soprattutto nelle ore serali, registra un flusso veicolare sostenuto.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al pedone e ne hanno disposto il trasporto in ospedale. Fortunatamente, dalle informazioni emerse nelle ore successive, il trentenne non avrebbe riportato ferite gravi. Un esito rassicurante che, tuttavia, non attenua la preoccupazione per l’accaduto.

Sul posto sono giunte anche le forze dell’ordine, impegnate nei rilievi tecnici necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento e ad accertare eventuali responsabilità. La presenza dei mezzi di soccorso e delle pattuglie ha comportato rallentamenti alla circolazione, con code e disagi lungo il tratto interessato, a conferma di quanto Viale Cosmai rappresenti un nodo sensibile per la mobilità cittadina.

Non si tratta, purtroppo, di un episodio isolato. Viale Cosmai è da tempo al centro delle segnalazioni di residenti e automobilisti, che denunciano velocità eccessive, attraversamenti pedonali poco rispettati e una generale percezione di pericolosità. Un’arteria ampia, apparentemente “scorrevole”, che invita spesso a premere sull’acceleratore, trasformandosi però in una trappola per pedoni e ciclisti.

Nel corso degli anni, più volte i cittadini hanno chiesto all’amministrazione comunale l’installazione di dissuasori di velocità, una maggiore illuminazione in alcuni tratti e una segnaletica più incisiva. Richieste rimaste, finora, senza riscontri concreti, alimentando un senso di frustrazione e di abbandono.

L’incidente di questa sera riapre inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza urbana. La prevenzione degli investimenti non può essere affidata solo al buon senso degli automobilisti o alla prudenza dei pedoni, ma richiede interventi strutturali e una visione complessiva della mobilità cittadina.