COSENZA – La bellezza della costa tirrenica cosentina, da sempre motore turistico ed economico del territorio, si intreccia ancora una volta con il tema della legalità. A sollevare la questione è l’Associazione Legalità Democratica, che annuncia un imminente esposto alla Rete Ferroviaria Italiana, direzione operativa di Reggio Calabria, per verificare la presenza di lidi e manufatti realizzati in prossimità dei binari ferroviari, in potenziale «violazione della normativa vigente».
Al centro dell’iniziativa – si fa notare nel comunicato di denuncia – vi è l’articolo 49 del D.P.R. 11 luglio 1980 n. 753, che vieta la costruzione di edifici o manufatti a una distanza inferiore a trenta metri dalla linea ferroviaria, salvo specifiche autorizzazioni in deroga. Una prescrizione chiara, di natura vincolante e inderogabile, finalizzata a tutelare la sicurezza dell’esercizio ferroviario e l’interesse pubblico.
Secondo quanto riferito dall’associazione, numerose segnalazioni stanno giungendo in queste settimane riguardo a opere presenti lungo la Costa Tirrenica Cosentina, alcune delle quali apparirebbero collocate all’interno della fascia di rispetto ferroviaria. L’attività in corso è dunque quella di raccolta e sistematizzazione dei dati, passaggio preliminare all’invio formale dell’esposto.
L’atto che Legalità Democratica si appresta a trasmettere chiederà un intervento puntuale e immediato. In particolare, l’associazione solleciterà sopralluoghi tecnici per verificare lo stato dei luoghi, l’accertamento dell’esistenza e della validità di eventuali autorizzazioni, nonché l’adozione dei provvedimenti di competenza in caso di irregolarità, fino alla sospensione o alla rimozione dei manufatti abusivi. Viene inoltre richiesta una comunicazione trasparente sugli esiti delle verifiche e sulle decisioni assunte, nel rispetto delle norme vigenti.
«Le opere abusive vanno rimosse», è la linea espressa dal presidente dell’associazione, l’avvocato Maximiliano Granata, che sottolinea come tali situazioni possano configurare abusi edilizi e violazioni della normativa ferroviaria, con conseguenze non solo amministrative ma anche civili e penali per i soggetti responsabili. L’iniziativa, chiarisce Legalità Democratica, è assunta a tutela dell’interesse pubblico, della sicurezza ferroviaria e della legalità urbanistica, senza escludere ulteriori azioni qualora non si proceda agli interventi necessari.
Il caso sollevato riporta al centro del dibattito un tema antico ma sempre attuale: lo sviluppo dei territori costieri non può prescindere dal rispetto delle regole. A Paola, tuttavia, c’è un piano spiaggia regolarmente approvato ed è sulla scorta di questo documento di pianificazione che dovrà essere focalizzata ogni valutazione. In una regione dove il turismo rappresenta una risorsa strategica, la vera modernità passa dalla capacità di coniugare crescita economica, sicurezza e legalità, evitando scorciatoie che rischiano di compromettere entrambi.









































