REGGIO CALABRIA – Nel quadro delle attività di controllo del territorio e di contrasto all’immigrazione irregolare, la Polizia di Stato ha proceduto, nei giorni scorsi, all’arresto in flagranza di un cittadino georgiano di 38 anni per violazione del divieto di reingresso nel territorio nazionale. L’operazione è stata condotta dal personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Reggio Calabria, a conclusione di accertamenti rapidi e puntuali svolti nel centro urbano della città.
Gli agenti, impegnati in ordinari servizi di pattuglia, hanno notato l’uomo affacciato alla finestra della propria abitazione. Un dettaglio apparentemente ordinario che, grazie alla conoscenza del territorio e alla memoria operativa del personale, ha consentito un immediato riconoscimento. Da qui l’attivazione delle verifiche di rito, condotte attraverso le banche dati in uso alle forze dell’ordine, che hanno fornito un riscontro positivo sull’identità del soggetto.
Gli accertamenti hanno confermato che il 38enne era già stato destinatario, nell’ottobre 2025, di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Reggio Calabria, con contestuale decreto di accompagnamento alla frontiera adottato dal Questore di Reggio Calabria. In quella circostanza, l’uomo era stato rimpatriato attraverso lo scalo di Aeroporto di Roma Fiumicino.
La normativa vigente è chiara: il rientro nel territorio dello Stato dopo un’espulsione costituisce reato, salvo specifica autorizzazione rilasciata dal Ministro dell’Interno. Nel caso in esame, tale autorizzazione non risultava mai concessa. Di conseguenza, gli operatori hanno proceduto all’arresto obbligatorio per violazione del divieto di reingresso, in piena conformità con quanto previsto dal Testo unico sull’immigrazione.
L’arresto è stato successivamente sottoposto al vaglio dell’Autorità giudiziaria competente, che ne ha disposto la convalida, riconoscendo la correttezza dell’operato della Polizia di Stato e la sussistenza dei presupposti di legge.
Contestualmente all’arresto, è stato adottato un nuovo provvedimento di espulsione, anch’esso convalidato dall’Autorità giudiziaria. Il cittadino georgiano è stato quindi nuovamente rimpatriato, chiudendo una procedura che si è distinta per rapidità ed efficacia.
L’episodio conferma l’attenzione costante riservata dalle forze dell’ordine al rispetto delle misure amministrative e giudiziarie in materia di immigrazione. Un’azione che si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione e controllo, volto a garantire legalità e sicurezza, senza deroghe né scorciatoie.
Al di là del singolo caso, l’operazione assume un valore emblematico. Dimostra come il presidio quotidiano del territorio, unito all’utilizzo integrato delle banche dati e alla collaborazione tra uffici, resti uno strumento decisivo per intercettare situazioni di illegalità anche quando queste tentano di mimetizzarsi nella normalità della vita urbana.
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