COSENZA – La Sila torna a fare i conti con l’inverno più severo. Le abbondanti nevicate e le forti raffiche di vento che nelle ultime ore hanno interessato l’altopiano silano stanno causando significativi disagi alla circolazione stradale e alle attività turistiche, imponendo misure straordinarie per garantire la sicurezza di residenti e viaggiatori. La caduta di alberi e rami sulla sede stradale e sulle linee elettriche ha reso necessarie chiusure temporanee e interventi urgenti, in un quadro meteorologico che resta instabile.

Il caso più rilevante riguarda la strada statale 108 Bis “Silana di Cariati”, arteria fondamentale per i collegamenti tra la costa ionica e l’interno della provincia di Cosenza. Anas ha disposto la chiusura temporanea al traffico nel territorio comunale di San Giovanni in Fiore, a seguito della presenza di alberi e rami abbattuti dal vento sulla carreggiata. Il tratto interessato va dal chilometro 54,000 al chilometro 43,000, in entrambe le direzioni di marcia.

Una decisione non rinviabile, spiegano i tecnici, per consentire le operazioni di rimozione del materiale e il ripristino delle condizioni minime di sicurezza. Sul posto sono operative le squadre Anas, impegnate sia nella bonifica del piano viabile sia nella gestione della viabilità alternativa. Il traffico viene deviato in loco secondo le indicazioni del personale presente, con l’invito agli automobilisti a prestare la massima attenzione, a seguire la segnaletica temporanea e a valutare con prudenza la necessità degli spostamenti.

Il maltempo non ha risparmiato neppure una delle località simbolo del turismo invernale calabrese. Ferrovie della Calabria ha annunciato la chiusura degli impianti del Comprensorio Sciistico di Lorica per l’intera giornata, a causa delle condizioni atmosferiche avverse. Le forti raffiche di vento e la bufera in atto hanno colpito in particolare l’area di Monte Botte Donato, la vetta più alta della Calabria, creando situazioni di potenziale pericolo.

Secondo quanto comunicato ufficialmente, la violenza del vento ha provocato anche la caduta di alberi sulle linee elettriche di ENEL, aggravando il quadro operativo e rendendo impossibile garantire il regolare funzionamento degli impianti. La sospensione delle attività, viene precisato, è stata disposta esclusivamente per motivi di sicurezza, a tutela sia degli operatori sia degli utenti, in linea con protocolli ormai consolidati in presenza di eventi meteo estremi.

L’episodio riporta al centro dell’attenzione la vulnerabilità delle aree montane rispetto ai fenomeni climatici intensi, sempre più frequenti e imprevedibili. La Sila, con la sua straordinaria bellezza naturale e il suo patrimonio boschivo, paga spesso il prezzo di una morfologia che amplifica gli effetti del vento e delle nevicate abbondanti. Allo stesso tempo, la tempestività degli interventi e la collaborazione tra enti gestori e forze operative rappresentano un argine essenziale per contenere i disagi e prevenire conseguenze più gravi.

Nelle prossime ore saranno decisivi l’evolversi delle condizioni meteorologiche e il completamento delle operazioni di messa in sicurezza. Anas e Ferrovie della Calabria hanno assicurato aggiornamenti costanti attraverso i canali ufficiali, invitando cittadini e turisti a informarsi prima di mettersi in viaggio. È una prudenza che richiama il buon senso di sempre: la montagna, soprattutto d’inverno, va affrontata con rispetto, consapevoli che la sicurezza resta la prima infrastruttura da garantire.

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