VIBO VALENTIA – Continuità istituzionale e rinnovata spinta investigativa: la Questura di Vibo Valentia apre una nuova fase con l’arrivo del Commissario Capo Sergio Leo, chiamato a dirigere la Squadra Mobile. Un passaggio di consegne che si colloca nel solco della tradizione di rigore dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, con lo sguardo rivolto alle sfide contemporanee della criminalità organizzata e dei reati complessi.
Ad accogliere il nuovo dirigente è stato il Questore Rodolfo Ruperti, che ha rivolto al Commissario Capo Leo l’augurio di buon lavoro a nome dell’intera struttura. La nomina conferma l’attenzione del Dipartimento per profili di comprovata competenza, capaci di coniugare formazione giuridica, esperienza operativa e capacità di coordinamento.
Originario di Catania, 36 anni, Sergio Leo ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza nel 2014 presso l’Università degli Studi di Catania, completando poi l’abilitazione all’esercizio della professione forense. Un percorso accademico solido, che anticipa un iter concorsuale particolarmente selettivo: nel 2018 risulta vincitore sia del concorso per Allievi Vice Ispettori sia di quello per Commissari della Polizia di Stato. Durante il biennio formativo per Commissari, svolto a Roma presso la Scuola Superiore di Polizia, consegue anche un Master in Scienze della Sicurezza, rafforzando il profilo tecnico-investigativo.
Nominato Commissario Capo, Leo viene assegnato alla Questura di Siracusa, dove per due anni guida il Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza di Priolo Gargallo. È qui che matura un’esperienza di comando sul territorio, coniugando prevenzione e repressione, gestione delle emergenze e rapporto con le istituzioni locali.
Il passaggio successivo segna un’accelerazione sul fronte investigativo: prima la direzione della Squadra Mobile di Arezzo, poi la dirigenza della Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo di Perugia. In questi incarichi, il Commissario Capo Leo consegue risultati significativi, apprezzati in ambito centrale per efficacia, metodo e capacità di lavoro in squadra. Non meno rilevante l’impegno nella formazione: ha svolto attività di docenza in tecniche investigative e atti di polizia giudiziaria presso l’Istituto per Sovrintendenti di Spoleto, contribuendo alla preparazione di nuove generazioni di Vice Ispettori.
A Vibo Valentia, Leo subentra al dottor Migliaccio, trasferito alla Squadra Mobile della Questura di Lecce a seguito della meritata nomina a Primo Dirigente della Polizia di Stato. Un avvicendamento che garantisce continuità operativa e valorizzazione delle competenze maturate sul campo.
La Squadra Mobile rappresenta il cuore pulsante dell’azione investigativa della Polizia di Stato: contrasto alla criminalità organizzata, indagini sui reati predatori, attenzione ai fenomeni emergenti come le frodi digitali. In questo quadro, l’arrivo del Commissario Capo Leo si inserisce in una strategia di rafforzamento delle capacità analitiche e operative, nel rispetto di metodi collaudati e con l’adozione delle più avanzate tecniche investigative.









































