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PD Cosenza, assemblea sconvocata: la maggioranza accusa «violenza politica» e chiede le dimissioni di Lettieri

Federazione provinciale del Partito Democratico in stallo: appello ai livelli regionali e nazionali e nuova assemblea convocata per sabato

Matteo Lettieri

COSENZA – Una frattura profonda attraversa il Partito Democratico cosentino. La sconvocazione dell’Assemblea provinciale, decisa unilateralmente, ha innescato una durissima reazione della maggioranza politica dell’organismo, che parla apertamente di “violenza politica” e invoca un intervento immediato dei vertici regionali e nazionali per ripristinare regole e credibilità (https://www.calabriainchieste.it/2026/02/03/rinvio-dellassemblea-provinciale-pd-di-cosenza-nuova-data-il-21-febbraio/)

Nel mirino della maggioranza dell’Assemblea provinciale della Federazione del PD Cosenza c’è il segretario provinciale Matteo Lettieri, accusato di aver sconvocato l’ennesima assemblea senza alcuna concertazione, impedendo deliberatamente la discussione e l’assunzione di decisioni da parte degli organismi statutari. Un gesto che, secondo i firmatari del documento politico, non ha precedenti nella storia recente del partito a livello provinciale, regionale e nazionale.

La critica si fa ancora più severa richiamando le decisioni della Commissione regionale di garanzia, che avevano imposto tempi certi per l’elezione della Commissione provinciale di garanzia. Decisioni che, a giudizio della maggioranza, sarebbero state disattese, alimentando una paralisi politica che rischia di riflettersi sulle imminenti scadenze elettorali, dalle elezioni provinciali alla campagna referendaria.

Secondo la ricostruzione fornita, la sconvocazione dell’assemblea avrebbe avuto l’obiettivo di impedire l’emersione di una nuova maggioranza politica negli organismi di garanzia e, successivamente, negli organi di direzione. Un atto definito apertamente antidemocratico, volto a soffocare il confronto interno e a cristallizzare assetti di potere ritenuti ormai privi di consenso.

Il documento utilizza parole pesanti, evocando una vera e propria “occupazione illegittima” della Federazione e denunciando la sistematica violazione delle regole della democrazia interna. «Gli organismi sono sacri», si legge nella presa di posizione, mentre oggi verrebbero piegati a logiche di autoconservazione e a intese considerate estranee agli interessi del partito.

Da qui la richiesta netta: dimissioni immediate del segretario e intervento urgente dei livelli regionali e nazionali per garantire una gestione ordinata di una fase giudicata delicatissima. In attesa di risposte, la maggioranza annuncia un’assemblea pubblica per sabato alle ore 11.00 presso la Federazione provinciale, rivolgendo un appello alla partecipazione di iscritti, dirigenti e amministratori. Un passaggio che si preannuncia decisivo per capire se il PD cosentino riuscirà a ricomporre le proprie fratture o se la crisi segnerà un punto di non ritorno.